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24newsonline.it 21.7.18

VICENZA – 21.07.2018 – Un giudice riaccende

le speranze dei soci di Veneto Banca rimasti vittima delle “baciate”. Da tre anni questo neologismo, che nulla ha a che vedere con la metrica delle rime in poesia, né col noto ballo latino-americano, è entrato –non senza iatture– nella vita di decine di migliaia di persone, clienti di Banca popolare di Vicenza e di Veneto Banca che, in cambio di prestiti e linee di credito, si sono impegnati ad acquistare in termini proporzionali anche azioni degli stessi istituti. Soprattutto negli anni 2013 e 2014 le due banche, alla disperata ricerca di capitale per puntellare le pesanti svalutazioni dei crediti, s’erano inventate questo meccanismo “ingegnoso” per cui a chi chiedeva un prestito davano più soldi del dovuto, con l’impegno (un obbligo) a utilizzarne una parte per acquistare azioni. Con i soldi che la banca prestava, la banca rafforzava (in maniera fittizia) il suo patrimonio, mantenendo in ordine apparente i parametri chiesti da Bankitalia e Bce. Tutto ha funzionato sino al momento in cui Veneto Banca e popolare di Vicenza sono andate in default e sono state messe in liquidazione coatta amministrativa. In un solo giorno i mutui sono rimasti, “passati” a Intesa Sanpaolo, ma le azioni sono diventate carta straccia, con centinaia di milioni di euro andati in fumo.

Nel reclamare giustizia contro questa pratica che, corretta o meno (lo stabilirà la magistratura) era pericolosa, finanziariamente debole e moralmente discutibile, al tribunale di Vicenza – sezione civile, è giunta una causa di un azionista della popolare di Vicenza che ha chiesto l’annullamento dell’operazione di finanziamento concesso per l’acquisto di azioni proprie. Controparte nella causa è Banca popolare di Vicenza in liquidazione ma, e qui sta la novità, il giudice ha autorizzato ad estendere il contradditorio, citandola in giudizio, a Sga, la società incaricata di recuperare i crediti deteriorati di Vicenza e di Veneto Banca. L’esito è tutt’altro scontato, ma se lo stesso criterio varrà, per analogia, per Veneto Banca, si aprirebbe un fronte interessante per veder risarciti i risparmiatori.