L’eclissi lunare totale più lunga del secolo

Il post.it 24.7.18

Sarà il prossimo 27 luglio e potremo osservarla da tutta Italia, nuvole permettendo: le cose da sapere

Venerdì 27 luglio potremo assistere in Italia a un’eclissi totale di Luna, nuvole permettendo. Il fenomeno inizierà intorno alle 19 di sera, quando ci sarà ancora il Sole a illuminare il cielo, ma raggiungerà comunque il suo picco dopo le 22, quando sarà buio a sufficienza per osservarlo al meglio. Anche se sono spesso riprese dai media con grande enfasi, le eclissi lunari sono un fenomeno piuttosto frequente: se ne registrano in media tre ogni due anni, ma non mancano i periodi in cui ne avvengono tre in un solo anno, considerando sia quelle parziali sia quelle totali. Questo non deve comunque intaccare il vostro improvviso entusiasmo per la Luna: negli ultimi anni le eclissi visibili dall’Italia sono state poco frequenti e inoltre quella di venerdì sarà la più lunga di tutto il Ventunesimo secolo.

In astronomia con la parola “eclissi” si definisce l’occultamento di un corpo celeste, totale o parziale, dovuto a un altro corpo celeste. Nel caso dell’eclissi lunare, il corpo celeste a occultare la Luna è la Terra. Semplificando: la Luna attraversa il cono d’ombra prodotto dalla Terra, quando si trova tra il nostro satellite naturale e il Sole, dal quale proviene la luce che di solito illumina la Luna. Il fenomeno dell’eclissi si verifica solamente quando la Luna è in opposizione rispetto al Sole (plenilunio, la “Luna piena”).

(INAF)

Quando la Luna passa interamente attraverso il cono d’ombra creato dalla Terra si ha un’eclissi totale; se invece la Luna ne intercetta solo un pezzo, allora si parla di eclissi parziale. L’orbita della Luna ha un’inclinazione di circa 5 gradi rispetto all’orbita seguita dalla Terra, quindi non tutti i pleniluni portano a un’eclissi. Succede soltanto quando la Luna piena è nelle vicinanze di uno dei due “nodi”, i punti in cui l’orbita lunare interseca il piano orbitale della Terra. Eh?!

Il disegno qui sotto può darci una mano. L’ellissi intorno al Sole indica l’orbita della Terra che giace all’interno di un piano, il suo piano orbitale: immaginatelo come un foglio su cui disegnate sempre la stessa ellisse e la punta della matita è il pianeta. L’altra ellissi più piccola indica il percorso seguito dalla Luna intorno alla Terra. Anche questa orbita giace su un suo piano orbitale, che è inclinato di 5 gradi rispetto a quello della Terra. Sul foglio di prima, immaginate di fare un taglio tra A e B e di infilarci dentro un foglietto, che sarà inclinato di 5 gradi. I punti A e B sono i nodi, cioè i punti dove si intersecano i piani dell’orbita terrestre e di quella lunare. Quando la Luna è prossima a B si verifica l’eclissi.

(INAF)

Una GIF per rendere meglio l’idea. Il trucco è pensare tridimensionalmente e ai due piani inclinati diversamente.

Il fenomeno di venerdì sarà graduale: la Luna inizierà a entrare nella penombra intorno alle 19:15 di venerdì, poi nell’ombra vera e propria circa un’ora dopo. L’inizio della totalità sarà alle 21:30 con il massimo dell’eclisse alle 22:21. La totalità finirà intorno alle 23:13 e la Luna uscirà dall’ombra dopo mezzanotte e dalla penombra intorno all’1:30 di sabato, quando l’eclissi sarà quindi conclusa.

La Luna non scomparirà completamente dal cielo, ma apparirà di un intenso rosso scuro: anche se si troverà nell’ombra del nostro pianeta, sarà comunque illuminata dai raggi solari rifratti dalla nostra atmosfera. La parte rossa della luce che arriva dal Sole viene infatti rifratta dall’atmosfera, finendo poi proiettata sulla Luna. Avviene solo con parte della lunghezza d’onda dei raggi solari: la componente blu, per esempio, si disperde nell’atmosfera terrestre.

Compatibilmente con il meteo, la più lunga eclissi totale di Luna potrà essere osservata facilmente a occhio nudo. Per vederla meglio si può ricorrere a un telescopio, ma se non ne avete uno a portata di mano un binocolo può essere sufficiente. Se avete la possibilità, allontanatevi dai centri abitati, in modo da vedere il cielo con meno inquinamento luminoso. Potete anche consultare osservatori, planetari e associazioni astronomiche nella vostra zona, di solito organizzano eventi divulgativi in queste occasioni.