L’Europa ha voluto la fine della Grecia, ora la guarda sprofondare all’inferno

informarexresistere.fr 25.7.18

grecia

Grecia – glielo ha chiesto l’Europa – di Maurizio Blondet

Già 74 morti e centinaia di feriti. Questa non è una catastrofe naturale, è un crimine dell’Europa “unita” e dell’austerità che la Germania ha imposto alla Grecia.

I vigili del fuoco avevano un quarto degli automezzi fuori uso per tagli alla spesa pubblica, e senza tute antincendio.

Le ONG erano tutte impegnate a soccorrere africani davanti alla Libia.

Grecia, il dramma dei turisti annegati per sfuggire alle fiamme: “Ci sono cadaveri ovunque”

Mati, la località di villeggiatura degli ateniesi, è stata distrutta: «Questo paese non esiste più» (La Stampa)

Gavino Sanna
‏ @GavinoSanna1967

Grecia

Paese di cultura e civiltà millenaria distrutto in pochi decenni di adesione a uno dei progetti più antisociali e disumani della storia: trasformare stati sovrani in colonie, alla mercé dei mercati e del capitalismo predatorio di paesi più potenti.

Così Cottarelli su Twitter

BenedettoDellaVedova
@bendellavedova

Diremo a italiani che #Ue è unica prospettiva di libertà, diritti, integrazione civile ed economica possibile.

Abbiamo identità e programma: #PiuEuropa è il partito dell’Italia europea, vera alternativa a sovranisti. Intervista @Agenzia_Italia

Il racconto di ciò che è letteralmente esploso stamattina attorno ad Atene lo abbiamo riportato in questo articolo di cui riportiamo la cronaca:

Le fiamme stanno devastando alcuni boschi che lambiscono la capitale greca: 50 persone sono morte, altre 150 sono rimaste ferite e undici di loro versano in gravissime condizioni.

E’ pesantissimo il bilancio delle vittime causate dagli incendi divampati nella giornata di ieri in Grecia:

50 persone sono morte (26 sono state trovate senza vita nella stessa casa), altre 150 sono rimaste ferite e migliaia sono in fuga dalle fiamme che sono divampate in due grandi aree verdi che lambiscono Atene, con centinaia di vigili del fuoco al lavoro per domarli.

Le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza e chiesto l’aiuto dell’Unione Europea.