Domande di concordato per Ferrarini e Vismara. 300 mln € di debiti (BANCHE VENETE)

parmaquotidiano.info 27.7.18

Il gruppo alimentare Ferrarini si è rivolto al Tribunale di Reggio Emilia per reggere alla pressione dei creditori. Sono state presentate due domande di concordato preventivo, uno per la Ferrarini (76% Elle Effe s.a, 24% Agri-Food Investiment s.a.) e l’altro per la sua controllata Vismara (87% Ferrarini, 13% Simest).

A giugno, il cda della Ferrarini ha riletto con spirito critico la propria situazione industriale e finanziaria, per poi deliberare il 22 luglio l’avvio delle pratiche per un concordato con riserva. La Ferrarini al 1° gennaio 2017 aveva debiti per 219,5 milioni di euro (un anno prima erano 68 milioni in meno), a fronte di ricavi nel 2017 per 184,5 milioni (110 milioni nel 2016) e un patrimonio stimato in 241 milioni di euro. La Vismara ha debiti per altri 82,6 milioni di euro (17 in più di un anno fa), con patrimonio di 101 milioni. I ricavi nel 2017 hanno raggiunto i 101,6 milioni di euro.

Fra i creditori del gruppo non ci sono solo fornitori e banche, come è per la maggior parte delle imprese, ma anche investitori diretti, che nel 2016 hanno acquistato bond emissi dalla Ferrarini per svariati milioni di euro per finanziarsi bypassando gli istituti di credito.

La carta del concordato sarà giocata nei prossimi giorni sul tavolo di crisi del gruppo, già convocato a Roma per il 2 agosto, dopo tensioni con i dipendenti iniziate già in primavera, quando il pagamento degli stipendi ha iniziato a non essere più regolare. Oltre che nel taglio dei debiti, la Ferrarini è ora impegnata nella ricerca di un nuovo partner finanziario, che possa rilevare una parte della società.

La Ferrarini impiega 366 dipendenti, dei quali 80 nel parmense, nello stabilimento di San Michele Cavana, Comune di Lesignano. Altri 225 dipendenti ha la Vismara, presso uno stabilimento a Casatenovo di Lecco.

La Ferrarini, nonostante la dimensione e la presenza in più Paesi con società satellite, è ancora un’azienda familiare, con un cda composto appunto da membri della famiglia Ferrarini. Si occupa di produzione e commercializzazione di salumi, attività casearia relativa al Parmigiano-Reggiano e commercializzazione di prodotti vinicoli e aceti.

Sull’aggravarsi della situazione finanziaria del gruppo Ferrarini hanno pesato anche le difficoltà di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, che a causa della loro situazione contingente hanno progressivamente ridotto il supporto finanziario alla società alimentare.

Data la complessità della situazione e poiché non ci sono istanze di fallimento pendenti, la Ferrarini ha chiesto tre mesi di tempo per scrivere la proposta di riduzione del suo debito da sottoporre ai creditori.