Brexit: secondo Amazon senza un accordo commerciale con l’Europa c’è il rischio di ‘rivolte civili’

  • Amazon ritiene che se la Gran Bretagna dovesse uscire bruscamente dall’Unione Europea senza raggiungere un accordo commerciale ciò potrebbe innescare, nel giro di due settimane, dei “disordini civili”.
  • La previsione è stata fatta da Douglas Gurr, capo britannico del colosso dell’e-commerce, nel corso di un incontro privato avuto il governo venerdì 20 luglio, secondo quanto riferito dal Times.
  • Amazon ha affermato che confermerà il suo impegno nel Regno Unito anche dopo la Brexit e che entro la fine di quest’anno intende creare altri 2.500 posti di lavoro nel paese.

Amazon, secondo quanto riportato dal Times, ha fatto una pessima previsione sulla Brexit nel corso di un incontro a porte chiuse avuto con il governo del Regno Unito venerdì 20 luglio.

Douglas Gurr, country manager di Amazon nel Regno Unito, ha dichiarato davanti agli imprenditori riuniti per l’occasione che se la Gran Bretagna dovesse uscire bruscamente dall’Unione Europea senza un accordo commerciale, potrebbero scatenarsi dei “disordini civili” nel giro di due settimane.

L’incontro è stato convocato dal nuovo segretario di Stato per la Brexit Dominic Raab, e il Times ha dichiarato che i commenti di Gurr “hanno lasciato attoniti i presenti”, con alcuni che si sono dichiarati in disaccordo con la sua valutazione.

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Amazon non ha risposto direttamente circa i commenti di Gurr in una dichiarazione fatta a Business Insider. Un portavoce ha dichiarato: “Come qualsiasi azienda, consideriamo un’ampia gamma di scenari nella pianificazione delle discussioni, in modo tale da essere pronti a continuare a servire clienti e piccole imprese che contano su Amazon, anche se tali scenari sono molto improbabili.

“Questo non è specifico di una determinata situazione- è il modo in cui pianifichiamo una serie qualsiasi di problemi in tutto il mondo”.

Cosa potrebbe significare per Amazon una Brexit no deal, ovvero senza il raggiungimento di nessun accordo commerciale

Le possibilità che la Gran Bretagna lasci l’Ue senza aver raggiunto nessun tipo di accordo commerciale con il resto dei paesi europei sono aumentate nelle ultime due settimane dal momento che il primo ministro Theresa May ha avuto difficoltà a far accettare la sua visione della Brexit al suo stesso partito scatenando così un’ondata di dimissioni, tra cui quella di Boris Johnson, l’ex segretario di Stato per gli Affari Esteri.

May ha sempre affermato che nessun accordo è meglio di un cattivo accordo e Raab ha detto lo scorso fine settimana che il Regno Unito si sta preparando per lasciare l’Ue senza avere pronto un accordo commerciale.

Ciò significherebbe che il paese uscirà bruscamente dall’Europa secondo le condizioni dettate dall’Organizzazione mondiale del commercio (Wto), il che potrebbe creare il caos nel Paese in termini di forniture di cibo e medicine, così come rispetto alla capacità delle persone di viaggiare in aereo verso gli altri paesi europei.

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Amazon ha sempre affermato che rimarrà impegnata nel Regno Unito anche dopo la Brexit. Il mese scorso Gurr ha dichiarato che Amazon creerà, entro fine 2018, 2.500 nuovi posti di lavoro in Gran Bretagna, portando così la sua forza lavoro totale nel paese a 27.500 unità. Ciò include 650 ruoli di capoufficio.

“Il Regno Unito è un posto fantastico per fare affari”, ha detto durante una conferenza stampa, secondo quanto riportato dal Guardian. “Stiamo cercando di assicurarci che tutte le aziende che lavorano con noi possano continuare a operare in modo efficace … Non sappiamo ancora esattamente quali saranno le regole [sul commercio dopo la Brexit]. Aspetteremo e vedremo cosa accadrà e ci adatteremo facendo quello che è necessario”.

La catena di approvvigionamento di Amazon potrebbe risentire di una Brexit senza accordi e qualsiasi riduzione della spesa dei consumatori sarebbe dannosa per l’azienda di Jeff Bezos. Tuttavia Amazon potrebbe anche essere ben posizionata, potendo beneficiare sui clienti in cerca di beni più economici.