Intesa Sanpaolo, Mps, Banco Bpm, Ubi, Creval. Come andranno le banche secondo Mediobanca

di  startmag.it 30.7.18

fintech

L’articolo di Elena Del Maso, giornalista di Mf/Milano finanza, sull’analisi di Mediobanca delle principali banche italiane come Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, Banco Bpm, Ubi, Creval

Sugli indici patrimoniali delle banche italiane (Cet 1 ratio) pesano in media 35 punti base di spread, che si è impennato a partire dallo scorso maggio. Con l’effetto che le banche italiane stanno sotto-performando quelle europee da inizio anno con un -15-20% medio rispetto al -10% nell’Ue. E un punto fondamentale sarà la finanziaria di settembre. Intanto gli istituti di credito portano avanti la loro pulizia profonda dei crediti deteriorati e spesso vendono i pacchetti a prezzi superiori rispetto alla media di mercato. Con l’effetto che ora diversi gruppi si rendono interessanti. Mediobanca Securities ha realizzato un’analisi approfondita delle banche italiane, in attesa dei contri relativi al secondo trimestre, che partiranno il primo di agosto. Con qualche sorpresa.

Carige (rating Neutral, target price 0,0095 euro): utile quadruplicato

Pubblicazione dei dati il 3 agosto

Mediobanca prevede che l’istituto guidato dall’ad l’ad Paolo Fiorentino registri ricavi per 149 milioni di euro contro i 148 milioni del trimestre precedente, con costi operativi in calo a 136 milioni dai precedenti 143, che portano il profitto netto operativo (Net Operating Profit) a 14 milioni, quasi il triplo rispetto ai precedenti 5 milioni di euro. I prestiti netti (Net loans) attesi passano da 13 a 28 milioni, bilanciati dagli utili in seguito alla cessione di asset (30 milioni). L’effetto finale è un utile netto atteso nel secondo trimestre di 25 milioni contro i 6 del primo trimestre 2018.

Monte dei Paschi di Siena (rating Neutral, target price 3,2 euro): un piccolo utile

Pubblicazione dei dati il 3 agosto

I prestiti netti (Net loans) si mangiano i margini limando il lavoro del ceo Marco Morelli. Infatti i ricavi sono visti in crescita a 901 milioni di euro contro 877 milioni del 2017, i costi operativi sono in linea (575 milioni, erano 573 milioni), il profitto operativo netto è visto in rialzo a 326 milioni dai precedenti (tre mesi fa) 304 milioni, mentre a pesare molto sono i prestiti netti (Net loans) per 200 milioni, contro i 137 milioni del primo trimestre. Con l’effetto finale di un utile di 23 milioni di euro dai 188 registrati a fine marzo 2018.

Intesa Sanpaolo (rating Neutral, target price 3,1 euro): l’utile soffre il calo del trading

Pubblicazione dei dati l’1 agosto

I ricavi da trading dovrebbero assestarsi a 326 milioni, erano 621 nel primo trimestre, mentre il Net Interest Income resta in equilibrio a 1,852 miliardi da 1,855 del primo trimestre. Il totale dei ricavi si porta, nelle attese di Mediobanca , a 4,441 miliardi (erano 4,806 miliardi a fine marzo). Il Net operating profit atteso è quindi di 2,061 miliardi da 2,508 precedenti. I prestiti netti sono visti a 578 milioni (erano 483 milioni) e l’utile finale dovrebbe scendere trimestre su trimestre del 31% a 868 milioni di euro rispetto a 1,252 miliardi di marzo.

Unicredit (rating Outperform, target price 23 euro): occhio al trading

Il margine di intermediazione netto è atteso stabile a 2,632 miliardi (erano 2,636 miliardi nel primo trimestre), con commissioni da trading in flessione a 319 milioni da 478 di fine marzo scorso. I ricavi complessivi sono attesi a 4,862 miliardi da 5,113 del primo trimestre e il Net operating profit a 2,118 miliardi (da 2,376 miliardi di euro). I prestiti netti dovrebbero assestarsi a 723 milioni, in rialzo da 496 milioni di inizio anno e gli accantonamenti calare a 269 milioni da 519 milioni di marzo. Alla fine l’utile dovrebbe assestarsi a 830 milioni di euro, mentre a marzo era di 1,111 miliardi.

Banca Popolare di Sondrio (rating Neutral, target price 3,7 euro): pesano i prestiti netti

Pubblicazione dei dati il 9 agosto

L’utile netto atteso in questo caso è di 37 milioni di euro da 43 milioni del 2017, mentre il profitto netto operativo è decisamente più roseo: 111 milioni nel secondo trimestre da 83 del primo trimestre. Nel mezzo si pongono prestiti netti per 49 milioni (32 lo scorso anno) e svalutazioni per 7 milioni.

Banco Bpm (rating Neutral, target price 3 euro): sale l’utile

Pubblicazione dei dati il 3 agosto

In leggero calo il margine di interesse netto (NII) a 588 milioni da 595 milioni, la banca dovrebbe beneficiare però di maggiori entrate da trading (46 milioni e non 29 come lo scorso anno), per ricavi totali di 1,175 miliardi (da 1,168 miliardi del 2017). I costi operativi sono previsti in calo a 728 milioni da 770 milioni per un Net Operating Profit di 447 milioni (erano 398 milioni). Con l’effetto che l’utile netto finale dovrebbe chiudersi a 230 milioni, mentre nei primi tre mesi dell’anno erano 223 milioni.

Bper Banca (rating Neutral, target price 5,2 euro): il calo del trading pesa

Pubblicazione dei dati il 7 agosto

Il Net interest income è atteso in linea (295 milioni da 293), la grossa differenza sono le commissioni da trading, attese a 20 milioni contro 154 milioni di inizio 2018. I ricavi del secondo trimestre dovrebbero attestarsi a 539 milioni di euro da 657 milioni del 2017. I prestiti netti sono visti a 75 milioni da 26 milioni e l’utile finale di 82 milioni, meno di un terzo rispetto a 251 del primo trimestre.

Credito Emiliano: (rating Outperform, target price 7,8 euro): utile limato

Pubblicazione dei dati l’8 agosto

La banca dovrebbe riportare un utile di 45 milioni contro i 55 del primo trimestre, a fronte di ricavi in calo a 289 milioni dai 310 precedenti per minori entrate da trading (6 milioni contro 30 milioni di marzo), con un Net operating profit di 87 milioni (era 95 milioni lo scorso trimestre) e prestiti netti in rialzo per 17 milioni da 8 di inizio anno.

Credito Valtellinese: (rating Neutral, target price 0,11 euro): si torna in utile

Pubblicazione dei dati il 9 agosto

La banca dovrebbe registrare ricavi in salita a 180 milioni di euro (da 166 milioni di marzo) grazie ad una raccolta stabile a 90 milioni di euro, con un net operating profit positivo di 56 milioni grazie a minori costi operativi (124 milioni, in calo ds 179 milioni di inizio anno). L’ultima riga di bilancio dovrebbe chiudersi positiva per 9 milioni, contro 30 milioni di rosso del primo trimestre.

UBI (rating Neutral target price 4,3 euro): sale l‘utile

Pubblicazione dei dati il 3 agosto

Maggiori entrate da commissioni e da trading dovrebbero portare i ricavi complessivi a 944 milioni di euro da 925 milioni di un trimestre fa. E i costi operativi in calo a 603 milioni da 623 milioni di tre mesi prima premettono di arrivare ad un utile atteso di 128 milioni di euro da 118 di fine marzo.

 

Articolo pubblicato su Mf/Milano finanza