Esecuzioni contro i debitori c’è il rebus delle fideiussioni

Eleonora Vallin lanuovavenezia.geolocal.it 30.7.18

Sentenza del Tribunale di Padova, prima in Italia: non rispettata la legge italiana Un verdetto analogo ad Ancona, possibile effetto valanga a danno delle banche

PADOVA

La materia non è delle più semplici ma potrebbe cambiare la vita di molti. Il Tribunale di Padova ha dichiarato, per la prima volta in Italia, la nullità di una fideiussione bancaria per violazione della normativa antitrust. La decisione del giudice è arrivata giusto in tempo per bloccare la banca che aveva già promosso l’esecuzione immobiliare (con asta già fissata) contro i beni del fideiussore. E così si è pronunciato anche il foro di Ancona. «Se tutti i tribunali si adegueranno, come sta già accadendo, potremmo assistere a effetti deflagranti su tutto il sistema bancario» spiega l’avvocato padovano Paolo Quaggetto che ha sollevato l’eccezione della nullità della fideiussione. È altresì evidente che gli effetti si diramerebbero a cascata anche sull’economia e le nostre imprese.

La fideiussione è una garanzia personale che un soggetto (fideiussore) fornisce a tutela di chi contrae un debito. Nel caso di un mutuo o prestito, il fideiussore si impegna con il suo patrimonio a rimborsare la banca in caso di inadempienza o insolvenza del debitore. Ovvero: garantisce che pagherà al posto del debitore.

«Capita però che la fideiussione sia stata oggetto di una innovativa pronuncia della Corte di Cassazione che a dicembre 2017», spiega Quaggetto, «ne ha sancito per la prima volta e in modo inequivocabile, la nullità integrale per violazione della normativa antitrust delle fideiussioni bancarie conformi allo schema contrattuale predisposto dall’Abi». «Banca d’Italia aveva già rilevato che alcuni articoli dello schema contrattuale erano in contrasto con la normativa antitrust – continua l’avvocato – ma le banche hanno continuato a far sottoscrivere ai garanti le fideiussioni su moduli predisposti e contenenti le clausole anticoncorrenziali».

Le fideiussioni sono quindi tutte nulle? «Quelle che contengono gli articoli incriminati, praticamente il 99%, sono radicalmente nulle. E sta qui sta l’effetto deflagrante – spiega Quaggetto – perché la nullità non si limita alle clausole citate, ma all’intero contratto». «Ora – dice l’avvocato – si profilano risvolti importanti per i fideiussori chiamati in giudizio dalle banche che, invocando la nullità, potranno opporsi alle ingiunzioni di pagamento e alle esecuzioni immobiliari».

Così è successo a Padova: il foro ha accolto l’eccezione della nullità, bloccando l’asta immobiliare già fissata. «Ora i beni verranno liberati e restituiti – chiude Quaggetto -; la banca, quindi, non solo vede sfumare la garanzia del prestito concesso

ma dovrà altresì subire una causa di risarcimento danni».

E il debitore? «Se viene meno la garanzia, potrebbe essere chiamato a restituire immediatamente quanto ricevuto a prestito. E anche questo avrebbe riflessi devastanti, specie per le imprese». 

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