Scandalo Fondazione Roi: non si forma nuovo Cda e l’uscente Ilvo Diamanti è stoppato per azione di responsabilità contro Zonin da tre… suoi “complici”. E c’è chi li rivuole in cda!

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile VicenzaPiù) 30.7.18

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Oggi si è svolto a Vicenza a palazzo Roi in Contrà San Marco 37 il previsto consiglio di amministrazione della Fondazione Roi a cui abbiamo dedicato adeguato spazio il 24 luglio, il 25 e stamattina quando, nel raccontare un antefatto rivelato da Cesare Galla, di fatto anticipavamo l’esito di quello odierno. Non avendo potuto partecipare di persona all’imprevista conferenza stampa del presidente uscente Ilvo Diamanti, convocata per le 11.30 a Vicenza poco prima delle 9 quando, dopo aver scritto il pezzo di stamattina sull’areo che mi riportava dagli Usa in Italia, mancavano ancora 3 ore al mio atterraggio a Venezia, e non avendo potuto inviare nessun altro mio collaboratore, ho riscostruito quanto avvenuti oggi grazie alla collaborazione dell’ufficio stampa della Roi e alle mie… facili previsioni così confermate.

Ad esempio era stato già da noi anticipato che se la Diocesi di Vicenza e il Fai avrebbero confermato rispettivamente e improvvidamente nel prossimo cda della Roi Monsignor Francesco Gasparini e Giovanna Rossi di Schio, scelti da Gianni Zonin per le stesse posizioni, l’Accademia Olimpica non ha ad oggi designato il terzo membro di base del cda da completare col componente di diritto identificato nel vertice amministrativo o scientifico del Museo Chiericati, anche questo ad oggi non individuato dall’amministrazione Rucco, e con un quinto componente da cooptare.

Se alla base di tutto c’è un statuto inaccettabile perchè “stilato prescindendo dal Sindaco e dal Consiglio comunale che sono i veri titolari del Museo civico per il quale il fondatore aveva devoluto un suo consistente patrimonio“, oggi si è consumato (ripetuto) un altro misfatto, anche questo previsto, perchè, se stamattina scrivevamo, riferendoci al passato, che “oltre a Villa e Alberti anche Giovanna Rossi di Schio e monsignor Gasparin votano no all’azione di responsabilità contro Zonin e… se stessi“, oggi, dimessosi finalmente Giovanni Villa, dopo le nostre battaglie e alcuni suoi, sostanzialmente collegati, problemi legali, anche oggi l’azione di responsabilità contro Zonin non è passata perché è mancato il numero legale: dei 6 consiglieri presenti 3 non hanno partecipato al voto. Diamanti ha dichiarato che il suo voto è stato naturalmente a favore dell’azione legale e, pur non rivelando quanto fatto da Andrea Valmarana e Giovanna Grossato, non c’è motivo per credere che i “non votanti” non siano stati Emilio AlbertiGiovanna De Vigili Kreutzemberg Rossi di Schio e Mons. Francesco Gasparini.
La questione resta quindi sul tavolo del prossimo consiglio di amministrazione di cui, anche questo lo ha confermato lui stesso oggi, non sarà più presidente Diamanti che si era impegnato ad inizio mandato a dimostrare la discontinuità col passato attivando l’azione di responsabilità contro chi ha causato i buchi della Roi: Zonin e, noi aggiungiamo, i suoi cda precedenti tra cui quello con Villa, Alberti, Rossi di Schio e Mons. Gasparini…

Eppure oggi neanche si sarebbe dovuta approvare l’azione di responsabilità ma i tre “sottrattisi al voto” dovevano solo votare con gli altri tre il punto 4 all’odg: “Invio Istanza alla Regione Veneto per la richiesta preventiva dell’assenso ad attivare l’azione di Responsabilità ex art. 25, 3° comma c.c.“.

C’è ancora qualcuno d’accordo col nuovo statuto della Roi e con i nomi già designati, senza vergogna, da Fai e Diocesi di Vicenza?

E c’è qualcuno che può accettare di accontentarsi solo di conoscere durante la conferenza stampa odierna i passi avanti nel bilancio e le iniziative pubbliche intraprese della Fondazione.

Serviva proprio Ilvo Diamanti in Roi per fare solo questo e, non certo una bella riga in più nella sua storia professionale, non svelare tutto il marcio che c’era e che ci sta rimanendo?!

Prof. Diamanti, questa volta tocca a lei rispondere e spiegare perchè è venuto a non scrostare il marcio a tutti i vicentini oltre che al sindaco Francesco Rucco con cui, lo ha detto oggi, sulle questioni della Fondazione avrebbe avuto numerosi e frequenti contatti…