UNA COSA TUTT’ALTRO CHE SEMPLICE : FARE CAUSA A UNA BANCA. (di Olindo Cervi)

scenarieconomici.it 7.8.18

A differenza di ciò che alcune società di consulenza dichiarano, non è assolutamente una cosa semplice.

Se si vuole portare a termine con successo una azione di recupero nei confronti di un istituto di credito, bisogna rivolgersi a consulenti tecnici e legali che abbiano alcune importanti caratteristiche :

1 devono essere non competenti, ma super-competenti in materia.

2 devono essere specialisti.

3 devono essere indipendenti e non avere conflitti di interessi.

4 non devono ricevere incarichi da istituti di credito o società finanziarie.

Viviamo in un paese che potrebbe definirsi un gigantesco conflitto di interessi. Ma i conflitti di interesse non sono solamente quelli di Berlusconi o dei grandi poteri finanziari. Questi riguardano la politica che speriamo prima o poi rilasci una legge che lo regolamenti in modo decente.

Ci sono altri conflitti di interessi che non percepiamo perché vengono volutamente nascosti in quanto collegati ai soliti grandi enti o intermediari che traggono vantaggio da questo.

I veri consulenti tecnici o finanziari o legali, devono essere “indipendenti”.

Vediamo cosa è e che cosa fa un “Consulente Finanziario Indipendente”.

Il consulente finanziario indipendente è un professionista che, sulla base del suo studio, propone le strategie più adatte alle esigenze del cliente.

Il consulente è indipendente perché è privo di qualsiasi legame con banche e società finanziarie.

A differenza del promotore finanziario e a differenza di altre figure che si definiscono consulenti, può essere esclusivamente remunerato dal cliente (fee only).

Si deduce che, siccome lo pagate voi, il consulente indipendente fa veramente i vostri interessi perché la natura umana porta sempre l’uomo a fare gli interessi di chi lo paga.

Inoltre, su richiesta, i consulenti seri ve lo mettono anche per iscritto.

Per spiegare questo facciamo un paio di esempi.

Quasi tutti i clienti dicono di avere un “direttore di banca amico” o un “consulente bancario” (in conflitto di interessi) amico.

Perché in questo caso il consulente è in conflitto di interessi o meglio, non può definirsi un consulente?

Molto semplice : non lo pagate voi.

Lo paga quello che vi vende il prodotto e quasi sempre il contratto più svantaggioso per voi è quello che remunera di più il “consulente”.

Quindi i vostri interessi non li farà mai.

Un consulente indipendente analizza tutto il mercato bancario e vi consiglia il prodotto migliore, ma soprattutto deve essere pagato da voi e non dalla banca che emette il prodotto che vi viene venduto.

Un consulente tecnico di parte che fa con coscienza il suo lavoro, analizza la vostra documentazione e vi dice se l’azione nei confronti dell’istituto è fattibile oppure no.

Questo processo viene definito pre-analisi e la maggior parte dei consulenti indipendenti lo svolge a titolo gratuito.

Quindi il consiglio importante è questo : quando parlate con un consulente chiedetevi chi lo paga. Se lo pagate voi e vi certtifica che non lavora con banche e società finanziarie siamo già a buon punto.

Controllate e fatevi mettere per iscritto che non sia fiduciario di una banca.

Le banche, se è così, tutti gli anni gli versano in onorari molti più soldi di voi.

Non fidatevi mai.

Il denaro modifica l’uomo.

Ho visto consulenti tecnici accettare incarichi (addirittura da giudici di tribunali) pur essendo consiglieri di società controllate dall’istituto di credito oggetto di causa per risarcimento.

Come potete pensare che un consulente con simili caratteristiche sia imparziale (in caso di Consulenza Tecnica d’Ufficio o CTU) o che tenga la parte del cliente ? (in caso di Consulenza Tecnica di Parte).

Dopo aver preso tutte queste precauzioni sui vostri consulenti tecnici e legali di fiducia potete tentare, altrimenti lasciate perdere.

Vi infilate in una situazione senza speranze dove potete perdere solo tempo e soldi.

Tempo e soldi sono ciò che spesso mancano ai clienti mentre gli istituti di credito ne hanno in abbondanza. Si possono permettere i migliori consulenti tecnici di parte e i migliori avvocati.

Il cliente molto spesso non è in questa situazione e quindi, si fa attrarre da chi promette mari e monti in cambio magari di pochi soldi.

Il cliente deve diffidare :

• delle strutture molto grandi che si dicono specializzate, ma che spesso lavorano per gli istituti di credito.

• da chi vi fa contattare da “presunti consulenti” che fanno un altro lavoro e cercano clienti a tempo perso per conto di grandi organizzazioni piramidali. Queste organizzazioni sono solo “venditori di perizie” e spesso, pur di vendere, scrivono cose molto discutibili.

Abbiamo quindi visto che, se volete fare causa a una banca, bisogna affidarsi a un team di consulenti di fiducia che sappiano fare il lavoro e che siano realmente indipendenti.

Altra cosa importante

Se avete intenzione di intraprendere azioni legali, rivolgetevi al team di scenarieconomici.it che vi saprà suggerire i consulenti migliori.

Dott. Olindo Cervi

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