Le imprese straniere in Italia? Pagano più stipendi e sono più produttive. Report Mediobanca

 startmag.it 10.8.18

Le aziende straniere in Italia? “Pagano stipendi maggiori del 10% e hanno una produttività superiore del 12,5%. Sono più efficienti e – dunque competitive – nel chimico-pharma e nella meccanica, pari nell’alimentare, meno performanti nei beni per la persona e la casa”.

E’ quello che si legge nella sintesi della ricerca dell’area studi di Mediobanca datata 9 agosto sui dati cumulativi di 2075 imprese italiane.

L’ANDAMENTO NEL 2017

Ecco come sono andate l’anno scorso: “Nel 2017 le 2075 principali imprese industriali e di servizi italiane hanno aumentato il fatturato del 5,8%, prima crescita dopo quattro anni di flessione continuativa dal 2013. È cresciuto l’export (+7,1%) e ha ben figurato il mercato domestico (+5,2%) che si è mosso a una velocità che non si vedeva dal 2010-2011, dopo cinque anni di cali ininterrotti”, si legge. Il fatturato aggregato è ormai tornato sui livelli del 2008 (-0,6%), resta molto al di sotto il mercato interno (-10,4%) mentre l’export si è portato a +25,2%.

I NUMERI DELLA RICERCA

Il ‘risveglio’ del 2017 – secondo il rapporto di Mediobanca – ha interessato tutti i comparti, tanto le imprese pubbliche (+6,7%, dopo quattro anni di flessione), quanto le private (+5,6%, quarto aumento consecutivo) e quelle a controllo estero (+4%, dopo cinque regressi); sono avanzati l’industria (+6,6%, dopo quattro anni di calo), il terziario (+3,2%, terzo incremento consecutivo) e la manifattura (+6,1%, quarto incremento); dentro la manifattura hanno fatto bene tanto le grandi imprese (+6,9%, quinto incremento consecutivo), quanto le medio-grandi (+6,8%, quarto incremento) e le medie (+6,6%, quinto incremento) e con loro tutto il made in Italy (+4,6%, quarto aumento).

CHI NON HA GUADAGNATO

“Quasi tutti i settori merceologici hanno guadagnato fatturato nel 2017, con tre sole eccezioni: l’emittenza TV (-1,9%, per minore canone e calo degli abbonamenti), l’editoria (-3,3%) e, soprattutto, le imprese di costruzione (-3,5%) che flettono per il secondo anno consecutivo per l’esaurimento delle grandi commesse in Italia e all’estero”.

IL PESO DEL FISCO

Anche il peso del fisco è in calo: il tax rate è sceso in cinque anni dal 28,3% del 2013 al 20,8% del 2017, secondo la ricerca di Mediobanca: “Il 2017 ha portato buone notizie anche per gli investimenti, in aumento del 6,4% sulla media del quadriennio precedente (2013-2016), con la manifattura in grande spolvero (+14,6%) e il terziario che ha dato segni di vitalità (+6,5%) dopo anni di stasi. Dal 2013 gli investimenti dell’industria sono cresciuti del 27,5% e gli effetti si sono visti: l’età del parco impianti è cresciuta da allora di appena il 7% e la competitività ha recuperato il 12,7%”.

LE CARATTERISTICHE DELLE AZIENDE STRANIERE IN ITALIA

E le imprese straniere in Italia? Le maggiori sono 557 per un fatturato pari a 221€ mld, un terzo del totale nazionale. Le presenze più corpose: Francia (60,1€ mld), USA (38,8€ mld), Germania (26,5€ mld), UK (21€ mld) e Svizzera (12,2€ mld). “Nel 2017 – si legge – hanno investito in Italia 10,9€ mld vs 18,5€ mld delle società a controllo italiano. Pagano stipendi maggiori del 10% e hanno una produttività superiore del 12,5%. Sono più efficienti e – dunque competitive – nel chimico-pharma e nella meccanica, pari nell’alimentare, meno performanti nei beni per la persona e la casa”.

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