Alitalia: nozze con Fs per Polo trasporto (Messaggero)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Va in archivio il matrimonio Fs-Anas e decolla, almeno questo è l’obiettivo del Governo, quello tra Fs ed Alitalia. Secondo il piano allo studio di palazzo Chigi e dei Ministeri dei Trasporti e dell’Economia, dovrebbe essere proprio il gruppo ferroviario guidato dal nuovo a.d. Gianfranco Battisti, che ha sostituto Renato Mazzoncini, contrario al progetto, a celebrare le nozze, probabilmente entro l’anno. Lo schema prevede la costituzione di una nuova società-veicolo, una newco, che gestirà la compagnia di bandiera italiana e nella quale Fs avrà un ruolo determinante.

Lo scrive il “Messaggero” che parla di un piano in via di elaborazione che prenderà corpo a settembre, parallelamente al nuova procedura per trovare un partner internazionale di livello; partendo proprio dal fatto che adesso c’è una volontà politica ben precisa che punta su una compagnia forte e strategica per il Paese. Non è chiaro ancora se lo Stato avrà una quota superiore al 51%, di certo sarà alla cloche del vettore; definirà strategie e rotta, con lo scopo ultimo di valorizzare il made in Italy, la filiera del turismo, salvaguardando i livelli occupazionali.

Del resto che il dossier sia caldo lo ha confermato recentemente proprio il premier Giuseppe Conte, spiegando che l’Esecutivo “ci sta lavorando per verificare in concreto la fattibilità del progetto”. Bisognerà infatti capire come evitare la mannaia Ue sugli aiuti di Stato, visto che il prestito ponte da 900 milioni ad Alitalia è già finito nel mirino di Bruxelles e che i concorrenti esteri non vedono l’ora di impallinare l’operazione.

Nelle intenzioni dell’Esecutivo, Fs avrà un ruolo cruciale per sviluppare le sinergie tra aereo e treno, mettendo a disposizione know how, rete e disponibilità finanziarie. Sopratutto si misurerà in un settore, quello della mobilità, che conosce bene. Non sarà comunque solo. Accanto potrebbe avere la Cdp, forse Poste I. (che ha Mistral Air), e un vettore estero, per aumentare la massa critica sul mercato. La corsa, almeno per ora, è limitata a Lufthansa ed EasyJet, a cui l’arrivo di Fs non spaventa affatto.

“Il Governo – ha spiegato al Messaggero il sottosegretario ai Trasporti Armando Siri – farà la sua parte, con investimenti importanti in nuovi aerei per sviluppare il lungo raggio e far crescere la compagnia di bandiera”. In ballo ci sarebbero circa 3 mld di euro, da spalmare in 3 anni e da condividere con un socio privato. In futuro è previsto anche lo sbarco in Borsa. Il tutto per colmare il gap che fino ad oggi ha penalizzato il vettore e aumentare i ricavi sulle tratte internazionali, sviluppando i voli. Proprio la crescita per linee esterne eviterebbe di ricorrere ad esuberi. Da qui l’appoggio incondizionato dei sindacati al piano che prevede di non toccare gli attuali 12.000 dipendenti. Il matrimonio con Fs sarebbe comunque un unicum nel panorama mondiale, visto che i due promessi sposi si sono sempre fatti concorrenza, anche in maniera molto aspra.

gug

(END) Dow Jones Newswires

August 14, 2018 02:28 ET (06:28 GMT)