B.Etruria: cade la linea Consob; Corte Appello Fi cancella altre delibere (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Cade la linea Consob su Banca Etruria. Con due sentenze pubblicate ieri la Corte di Appello di Firenze ha annullato anche le sanzioni della Commissione di borsa ad amministratori e sindaci della banca aretina relative ai prospetti dei bond (multe comprese tra i 25 mila e i 40 mila euro ciascuna) e alla inefficace mappatura e verifica di adeguatezza dei titoli rispetto ai bisogni della clientela (tra i 25 mila e i 50 mila euro ciascuna). Le motivazioni delle ultime due sentenze ricalcano quelle della prima decisione, pubblicata l’8 agosto, con cui la Corte di Appello aveva cancellato le multe legate alle carenze nel prospetto dell’aumento di capitale.

In sintesi – scrive MF – secondo le tre sentenze, la Consob era già informata a fine 2013 (o al massimo da febbraio 2014) sulla crisi di Etruria, in seguito alle comunicazioni ricevute dalla Banca d’Italia. Questa conclusione ha rilievo anche alla luce delle discussioni emerse nella commissione d’inchiesta sul settore bancario; nel caso specifico implica che l’organo allora presieduto da Giuseppe Vegas si è mosso troppo tardi nell’iter sanzionatorio, avviato nel 2016 (dopo la risoluzione della banca e le perdite per azionisti e creditori), oltre i 180 giorni previsti per le sanzioni.

Sono state così annullate le multe al presidente del collegio sindacale Massimo Tezzon (peraltro ex dg Consob), ai sindaci Paolo Cerini, Gianfranco Neri, Carlo Polci, Franco Arrigucci e Giovanna Magnanensi e ai consiglieri Luigi Nannipieri, Andrea Orlandi e Claudio Salini (anche lui in precedenza alla Consob, come responsabile della divisione mercati ed emittenti), tutti difesi dall’avvocato Renzo Ristuccia. Analoga sorte potrebbe toccare alle sanzioni agli altri esponenti della banca, tra cui Pier Luigi Boschi, padre dell’ex ministro del Pd Maria Elena. La commissione di borsa, che ieri non ha commentato, starebbe valutando se ricorrere in Cassazione.

La Corte d’Appello di Firenze ha accertato che nel dicembre 2013 “Banca d’Italia ha sicuramente trasmesso a Consob i risultati dei propri accertamenti ispettivi del 2013 conclusi con giudizio in prevalenza sfavorevole”. Via Nazionale aveva informato la commissione su “fatti di possibile rilevanza”, che avevano portato anche a una segnalazione alla Procura della Repubblica di Arezzo. Una sintesi degli accertamenti aveva evidenziato “la scadente qualità del portafoglio, la strutturale incapacità di produrre flussi reddituali positivi, i forti squilibri presenti nella situazione di liquidità e l’esiguità del buffer di capitale”.

red/cce

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August 14, 2018 03:33 ET (07:33 GMT)