Governo getta acqua sul fuoco spread: impegno per calo debito, ma nessun riferimento a rispetto vincolo 3% deficit

Il governo cerca di agire da pompiere per sedare le tensioni sui Btp, acuite ieri anche dalle parole di Giorgetti circa la possibilità di attacchi speculativi sull’Italia.
Le forti tensioni sui Btp, con spread e rendimenti dei titoli di Stato a breve e lunga scadenza risaliti vicino ai picchi di fine maggio, hanno indotto a un vertice telefonico tenutosi ieri tra il premier Giuseppe Conte, i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giovanni Tria. I quattro hanno concordato un’unione d’intenti per il perseguimento degli obiettivi programmatici del governo con la stabilità delle finanze pubbliche ed in particolare la continuazione del percorso di riduzione del rapporto debito/Pil.

I maggiori rappresentanti dell’esecutivo hanno esaminato il quadro macroeconomico e hanno condiviso il lavoro in corso per la definizione dei dettagli del quadro programmatico che verrà presentato a settembre in occasione della definizione dellalegge di bilancio 2019.

Proprio la prossima manovra rappresenta lo scoglio più importante da superare per il nuovo esecutivo giallo-verde, con gli investitori che temono il varo di misure che implichino uno sforamento dei vincoli di bilancio.

 

Btp e Ftse Mib in recupero, ma livello allerta rimane alto

Il mercato si muove abbastanza bene oggi con lo spread oggi in ritracciamento a quota 270 punti base dai 278 a cui era schizzato ieri, sui massimi da fine maggio. A dare sollievo è anche il recupero della lira turca, il cui crollo negli ultimi giorni aveva pesato sull’umore dei mercati accentuando l’avversione al rischio e i timori per gli effetti sulle banche esposte su Ankara.

Il rendimento del Btp decennale si mantiene comunque sopra il 3% (3,03%).

Dal vertice del governo non è emerso nessun riferimento all’obiettivo inerente il rapporto deficit/Pil e quindi rimane la forte incognita che a settembre si cerchi di forzare la mano con Bruxelles. Il leader della Lega Matteo Salvini nelle ultime settimane ha più volte paventato uno scenario di sfida sui conti pubblici (“La regola del 3% non è la Bibbia”, “pronti a sfondare il 3% per il bene degli italiani”).

Intanto oggi Piazza Affari si unisce al rimbalzo degli altri principali listini. Il Ftse Mib sale dello 0,6% con le banche in moderato recupero (+1,3% Unicredit, +1,13% Bper). Bene soprattutto Saipem (+3%) che beneficia dell’upgrade di Barclays, mentre Mediaset segna un tonfo del 3,79%.