Spread: fondi tedeschi in allarme per l’Italia, studiano mosse (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Con un autunno che si preannuncia caldo per i conti pubblici, il governo avrebbe aperto un canale di contatto con la Banca centrale europea per far fronte ai rischi di mercato. Interlocutore di Mario Draghi è il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, voluto a Via XX Settembre per tranquillizzare gli investitori e le cancellerie estere sulla politica economica del governo gialloverde.

A riferire dei colloqui con il presidente della Bce è l’agenzia Bloomberg, per la quale il ministro è “interlocutore unico” per l’Eurotower, quasi a far capire che le comunicazioni, nonostante il colloquio tra Draghi e il ministro per gli Affari europei, Paolo Savona, passeranno comunque dal Mef. Vengono così smentite le indiscrezioni circa possibili dimissioni di Tria, descritto come inviso a quanti vorrebbero andare allo scontro con la Ue. A Francoforte, l’Eurotower non è l’unica a interrogarsi su che cosa accadrà in autunno all’Italia.

Fonti finanziarie rivelano a MF-Milano Finanza che tra i fondi tedeschi inizia a diffondersi il timore per l’andamento dello spread e per il rischio che a settembre possa schizzare oltre i livelli della fine del 2011, con il pericolo di contagio per l’Europa intera. Occorrerà verificare la reazione dei mercati e i giudizi delle agenzie di rating, la cui pubblicazione fino a ottobre si accavallerà nel calendario con la presentazione della nota di aggiornamento del Def e con i contenuti della legge di Bilancio, tenendo conto della necessità di reperire le risorse per avviare almeno in parte i punti del programma di governo giudicati imprescindibili da Lega e M5S: riforma fiscale, reddito di cittadinanza, revisione delle norme sulle pensione. La prima data cerchiata in rosso è il 31 agosto. Quel giorno ad aprire la sequenza dei giudizi sarà Fitch. Il governo tramite il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti non ha nascosto il timore che proprio a fine agosto possa scattare un’imboscata speculativa contro l’Italia per colpire l’esecutivo a trazione populista. “Se qualcuno vuole usare i mercati contro il governo sappia che non siamo ricattabili”, ha ribattuto il vicepremier Luigi Di Maio, che tuttavia, a differenza del braccio destro del leader leghista Matteo Salvini, non vede rischi concreti di un attacco al Paese.

red/cce

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August 14, 2018 02:42 ET (06:42 GMT)