Tensione spread, asta Bot deserta. Borghi: ‘Bce offra garanzia altrimenti sarà collasso euro’

“L’unica maniera (per tutti) per mantenere le cose come sono è rimettere la garanzia, altro che terminare il Quantitative easing”, dice l’economista della Lega e presidente della Commissione bilancio alla …
Prima un tweet, poi un’intervista rilasciata a Reuters: Claudio Borghi, presidente della Commissione bilancio della Camera, ritiene che se la Bce non offrirà una garanzia per porre un freno ai balzi degli spread di alcuni paesi periferici dell’Eurozona, Italia in primis, “l’euro si smantellerà”.  Così, nel commentare i recenti movimenti dei mercati – che non hanno visto protagonista solo un ampliamento dello spread BTP-Bund, ieri fino a 280 punti base, al record da fine maggio, – Borghi fa la sua fosca previsione.
“La situazione non è risolvibile ed è destinata ad esplodere”. Praticamente, per l’economista della Lega, in assenza di un aiuto della Bce,  l’intero sistema “non sta in piedi”. Questo, mentre nelle stesse ore arriva la notizia che da sola fa tremare l’Italia: l’asta dei Bot annuali riservata agli specialisti è andata deserta. Il Tesoro offriva 600 milioni, ma il prezzo di mercato è sceso sotto quello dell’’asta di venerdì.

L’alert era stato lanciato dal presidente della Commissione Bilancio già in un’intervista rilasciata ore prima a La Verità. Anche in questo caso Borghi aveva parlato di garanzia:

“L’unica maniera (per tutti) per mantenere le cose come sono è rimettere la garanzia, altro che terminare il Quantitative easing. La Bce deve dichiarare che non tollererà spread superiori ai 150 punti fra due Paesi dell’Eurozona”, aveva detto.

E in un’altra intervista a Bloomberg Borghi aveva rimarcato la questione:

“Tutti sanno che il recinto che protegge la preda presto verrà tolto, e la speculazione finanziaria vede il debito della periferia come un facile bersaglio e si sta posizionando in vista dei prossimi sviluppi”. D’altronde, aveva aggiunto, “è significativo che un evento esterno come la Turchia, che non ha nulla a che vedere con l’Italia, produca un effetto simile” sullo spread italiano.

Sempre a Bloomberg, Borghi ha detto chiaramente che non può esistere un sistema alla mercé dei movimenti di mercato”.

E intanto, intervistato da La Stampa, dall’ex Commissario alla Spending Review Carlo Cottarelli arriva un chiaro monito:

“L’economia turca è cresciuta seguendo le indicazioni del Fondo monetario per il quale lavoravo. Poi le politiche monetarie e fiscali sono state usate in modo troppo espansivo. Non dover sottostare ai vincoli Ue non ti salva”.