Tragedia crollo ponte Genova, Di Battista: ‘La gestione delle autostrade torni allo Stato’

silenziefalsita.it 15.8.18

I morti non si possono piangere e basta, morirebbero due volte. I morti vanno ‘onorati’ con scelte rivoluzionarie da parte di chi ha l’onore di poterle prendere”.

Così Alessandro Di Battista su Facebook con riferimento alla tragedia del crollo del Ponte Morandi a Genova.

“Io non sono uno di quelli che collega il TAV o altre opere inutili, corrotte e dannose alla tragedia di Genova – prosegue l’ex deputato del M5S – Anche se non avessero cominciato quell’idiota buco in Val Susa quel ponte sarebbe venuto giù lo stesso”.

“Il TAV – spiega – non va fatto a prescindere, non per Genova. Non sono nemmeno uno di quelli che tira in ballo Europa o spread. Cosa c’entra? Il ponte l’hanno buttato giù a Bruxelles? Non siamo ridicoli e basta con la propaganda”.

Questo – continua Di Battista – è un momento drammatico dove chi parla di cambiamento ha solo una cosa da fare: far tornare nelle mani dello Stato la gestione delle autostrade. Solo da noi i ‘capitalisti’ agiscono in sostanziale monopolio”. Solo da noi sono state affidate loro galline dalle uova d’oro in cambio del nulla o addirittura del sangue e delle macerie”.

In attesa che la giustizia faccia il suo corso, Di Battista invita la politica ad agire “immediatamente revocando le concessioni autostradali perché è un diritto del Popolo italiano essere padrone delle proprie strade, della propria vita e della propria sicurezza”.

“Ed è dovere dello Stato – aggiunge – gestire i servizi essenziali per i cittadini. Non c’è da tirare in ballo Delrio, il PD, Prodi, D’Alema, Monti o le privatizzazioni vomitevoli che sono state fatte”.

Secondo l’esponente pentastellato “non occorre neppure mostrare interrogazioni, dichiarazioni passate. Lasciate questo lavoro da sciacalli a partiti politici editoriali come Repubblica”.

E conclude: “Agite amici miei, fate diventare certi personaggi il passato grazie ad una politica rivoluzionaria e lungimirante. Quella che abbiamo sempre sognato quando facevamo opposizione insieme. Solo così potremo sentirci di nuovo orgogliosi di essere italiani, di vivere in uno Stato che Stato è davvero. Solo così oltre a piangere i morti sapremo onorarli”.