Atlantia/Aspi: F.Crt e Allianz riflettono sull’investimento (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

La brusca correzione dei titoli di Atlantia in Borsa a seguito del crollo del viadotto Morandi a Genova preoccupa il mercato, gli investitori internazionali e soprattutto i soci. Non soltanto Edizione, la holding dei Benetton che è principale azionista della società: i corsi delle azioni sono monitorati con attenzione anche dal fondo sovrano di Singapore Gic e la Fondazione Crt.

L’ente presieduto da Giovanni Quaglia, ricorda MF, è uno degli storici azionisti di Atlantia. Al momento non c’è tensione sull’argomento, ma l’investimento dal punto di vista finanziario è rilevante: a bilancio, la quota (5,06%) è infatti iscritta per un controvalore di 714,3 milioni e pesa per il 26,42% sul portafoglio totale a un prezzo medio di carico di 17,21 euro/azione.

È quindi probabile che a settembre, alla ripresa dei lavori, l’argomento venga affrontato ai vertici di Crt. Anche per la presenza nei cda di Atlantia e Autostrade per l’Italia (Aspi). E proprio quest’ultima società, quella operativa, è finita nel mirino dei suoi azionisti internazionali. Un anno fa, la holding aveva deciso di aprire il capitale dell’azienda operativa e per un incasso di 1,48 miliardi aveva accolto nel capitale di Aspi il fondo cinese Silk Road (5%) e il colosso assicurativo tedesco Allianz, attraverso il suo braccio finanziario Allianz Capital Partners, che assieme a Edf Invest e Dif aveva rilevato il 6,94%. Proprio i cinesi e soprattutto il big assicurativo Allianz stanno seriamente valutando l’opportunità di mantenere l’investimento, partendo dal quel rischio-Italia che può portare a tagli di rating e a una retromarcia sul fronte dei capitali allocati nel Paese.

red/ofb

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August 21, 2018 02:29 ET (06:29 GMT)