Benetton, Toninelli: ‘Facciamo vera trasparenza sui padroni delle Autostrade’

silenziefalsita.it 27.8.18

toninelli autostrade

Facciamo vera trasparenza sui padroni delle Autostrade.

Lo ha scritto il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli in un post pubblicato su Facebook nel quale ha spiegato gli effetti dell’azione politica del Governo Conte:

“Dopo quasi 20 anni dalla privatizzazione, dopo 20 anni di segreti e di omissis, Autostrade per l’Italia dice improvvisamente di voler fare trasparenza cercando di far apparire il proprio gesto come spontaneo e dettato da un autonomo desiderio di venire incontro all’interesse pubblico”, ha fatto sapere il ministro.

“Peccato che già venerdì scorso, – ha aggiunto – come testimoniato dalla lettera allegata qui sotto, io avessi dato mandato alla dirigenza del Mit di tirare fuori tutti gli atti, gli allegati e il Piano finanziario connessi alla convenzione”.

“E ciò – ha proseguito – malgrado le fortissime pressioni interne ed esterne in senso contrario che stavo subendo e continuo a subire, compresa la diffida inviata a suo tempo da Autostrade per l’Italia a pubblicare tutto”.

“L’ho fatto in modo da dare davvero trasparenza all’opinione pubblica sui numeri grazie ai quali i padroni delle autostrade si sono arricchiti gestendo beni che appartengono a tutti noi. E vi dico di più: nelle prossime ore saranno via via online sul sito del ministero tutti gli atti delle altre convenzioni,” ha concluso Toninelli.

Il ministro, parlando davanti alle commissioni Ambiente di Camera e Senato, ha anche affermato che gli investimenti dei concessionari autostradali sono stati già “ampiamente ammortizzati e remunerati” e quindi il prezzo dei pedaggi “avrebbe quantomeno potuto essere drasticamente ridotto“.

Invece le tariffe sono aumentate generando “extraprofitti” dei quali “hanno beneficiato totalmente le società concessionarie, a discapito dei cittadini che hanno visto e vedono di volta in volta aumentare il costo dei pedaggi”.

Quanto al crollo di Genova, Toninelli ha detto che “non è dovuto a una tragica casualità, ma conferma drammaticamente quello che questo governo e questo ministero hanno sostenuto fin dal loro insediamento. La prima vera grande opera di cui ha bisogno questo Paese è un imponente e organico piano di manutenzione ordinaria e straordinaria”.