Autostrade, Travaglio: ‘I Benetton si son dati non una, ma due zappe sui piedi’

silenziefalsita.it 28.8.18

Nel suo editoriale di oggi intitolato “I senza vergogna” Marco Travaglio affronta la questione delle desecretazione delle carte relative alla concessione ad Autostrade da parte della società stessa, controllata dai Benetton.

Il giornalista attacca duramente la famiglia trevigiana per la gestione della crisi scoppiata in seguito alla tragedia di Genova da parte di Autostrade per l’Italia, la quale diffuse – scrive Travaglio – un “tragicomico comunicato” dopo il crollo del Ponte Morandi.

L’altra colpa dei Benetton – osserva il direttore del Fatto Quotidiano – è di aver fatto “due festini a Cortina a poche ore dalla tragedia”, di aver tenuto una “conferenza stampa-farsa” e di aver richiesto i danni al governo Conte per le critiche alla loro malagestione del ponte crollato.

Come se questo non bastasse, continua Travaglio, “questi professionisti della catastrofe se ne sono inventata un’altra”, ovvero la decisione di desecretare i documenti segreti sulle concessioni autostradali ottenute dal 1999 al 4 marzo 2018.

In questo modo Autostrade ha anticipato il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, il quale più tardi ha desecretato tutte quante le carte. E con questa mossa Toninelli – commenta il direttore del Fatto – ha sbugiardato la “finta trasparenza di Autostrade”, i cui proprietari “e i loro compari politici si son dati non una, ma due zappe sui piedi”. Perché in questo modo hanno ammesso che il segreto sulla concessione serviva soltanto a “coprire le vergogne di concessionario e mandanti” e hanno ammesso di essere stati al corrente di aver ricevuto privilegi dallo Stato, cercando fino all’ultimo di nasconderlo all’opinione pubblica, nonostante sapessero che il governo li avrebbe, alla fine, smascherati.

Travaglio sostiene la necessità di rendere pubblici tutti i contratti che lo Stato sigla con le concessionarie, in quanto si tratta di beni pubblici. E questo principio, secondo il giornalista, non deve essere limitato alle autostrade, ma esteso anche agli altri settori.

Leggi l’articolo di Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano…