Genova, Intesa Sanpaolo cancella i mutui nella zona rossa colpita dal crollo del ponte Morandi

silenziefalsita.it 29.8.18

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Genova – Intesa Sanpaolo ha diffuso un comunicato stampa nel quale si legge che l’Istituto è pronto “a cancellare i mutui nella zona rossa colpita dal crollo del ponte Morandi e a supportare con altri interventi le famiglie e le imprese della zona rossa”.

Per tanto la banca ha stanziato un plafond di 4,5 milioni per la “remissione unilaterale dei mutui prima casa degli immobili che verranno dichiarati inagibili”.

Inoltre sarà possibile “la sospensione di 12 mesi gratuita e volontaria dei finanziamenti a privati e imprese”.

A disposizione di famiglie e imprese è previsto anche un plafond di 50 milioni per finanziamenti per ricostruzione e ripristino delle strutture danneggiate.

Per di più i “minori che hanno perso uno o entrambi i genitori beneficeranno di una polizza vincolata fino al raggiungimento della maggiore età che prevede un capitale garantito di 100 mila euro se hanno perso un genitore e 200 mila euro se sono mancati entrambi i genitori”.

Queste cifre aumenteranno per chi “completerà il percorso di studi fino al conseguimento della laurea, fino a un massimo di 300 mila euro”.

Mutui cancellati nella zona rossa, il deputato M5S Sergio Battelli: ‘Spero che tutti seguano questo esempio’

Sergio Battelli, deputato genovese del M5S, ha commentato la notizia su Facebook:

“Che le persone che abitavano sotto al Ponte Morandi a Genova continuino a pagare il #mutuo per una casa che non esisterà più è assurdo. Qualcuno, finalmente, se ne è accorto ed è pronto non a sospenderli e basta ma a cancellarli definitivamente”, ha scritto.

“Spero che tutti seguano questo esempio, per una volta virtuoso, e facciano a breve lo stesso,” ha concluso Battelli.

Crollo Ponte Morandi, Perché gli sfollati dovrebbero continuare a pagare il mutuo?

In un post pubblicato stamane riportavamo che gli sfollati che avevano contratto un mutuo per acquistare una delle case sottostanti al Ponte Morandi sono tenuti all’obbligo di restituzione, che è “indipendente rispetto alla perdurante esistenza del bene che si è acquistato con la somma anticipata dalla banca. Per questo motivo il mutuatario rimane obbligato a provvedere al pagamento delle rate di mutuo anche nell’ipotesi di perimento totale del bene immobile,” come spiegato da Aldo Bissi, collaboratore di Ridare, portale di Giuffrè Francis Lefevbre che affronta tematiche relative a risarcimento del danno e responsabilità civile.

Per scongiurare tale situazione possono però intervenire gli istituti bancari e/o il governo.

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Un bel gesto del Gruppo Intesa San Paolo – mi auguro che lo stesso gesto venga utilizzato anche per tutte le persone delle Banche Venete nel breve.