“Il Ponte Morandi non è sicuro”. Spunta la lettera inviata a febbraio da Autostrade al ministero

redazione lanotiziagiornale.it 30.8.18

Genova

La lettera tirata fuori da L’Espresso arricchisce la vicenda del Ponte Morandi di Genova di nuovi particolari che lasciano pensare. La missiva, firmata dal direttore della manutenzione di Autostrade, Michele Donferri Mitelli, metteva in “in guardia il ministero delle Infrastrutture sui rischi per il ritardo nell’approvazione del progetto esecutivo di rinforzo del ponte”.

Tirata fuori la lettera è arrivata la precisazione di Autostrade per l’Italia: “Si tratta di una ordinaria comunicazione con cui la competente direzione del ministero delle Infrastrutture viene sollecitata per l’approvazione del progetto di miglioramento delle caratteristiche strutturali del viadotto Polcevera, per il quale era già stato prodotto il parere favorevole da parte del Provveditorato Interregionale delle Opere Pubbliche, tenuto conto che il tempo di approvazione da parte del ministero si stava protraendo oltre il termine dei 90 giorni. Il progetto aveva l’obiettivo di migliorare la vita utile dell’infrastruttura. Risulta assolutamente fuorviante e non veritiera l’interpretazione del settimanale secondo cui si sarebbe trattato di una ‘lettera d’allarme’ che metteva in guardia sulla ‘non sicurezza’ del viadotto”.

Secondo L’Espresso, però, si trattava di una lettera d’allarme. E non era nemmeno la prima, ma la seconda delle cinque scritte al ministero tra il 6 febbraio e il 13 aprile 2018. Autostrade, quindi, sarebbe rimasta a disposizione del ministero per fornire gli eventuali approfondimenti necessari. Si legge nella lettera di Donferri Mitelli: “Vista l’importanza strategica dell’opera e la natura dell’intervento’, tenuto conto che il completamento delle procedure di affidamento può essere stimato in 13-15 mesi, ‘si ritiene, in considerazione del protrarsi dei tempi di approvazione, che l’intervento non possa essere in esecuzione prima del secondo semestre 2019 o inizio 2020. Tale circostanza comporterebbe una serie di ripercussioni sia per la pianificazione economica che’, e proprio qui viene lanciato l’allarme, ‘per l’incremento di sicurezza necessario sul viadotto Polcevera. Per quanto sopra, Vi preghiamo di portare avanti l’iter autorizzativo quanto prima”.