Nuovo scontro Oettinger-Di Maio. Vicepremier: ‘nostra posizione su veto bilancio Ue rimane’

30/08/2018 09:07 di Laura Naka Antonelli finanzaonline.com

E sui rumor della Banca centrale europea, il vicepremier ha detto: “Noi non stiamo chiedendo aiuto a nessuno perché non c’è nessun attacco speculativo. Qualora dovesse esserci noi ci aspettiamo …

Prosegue il braccio di ferro Oettinger-Di Maio sulla questione dei fondi all’Europa, dopo che il vicepremier ha minacciato  di tagliare i contributi nei giorni di alta tensione Italia-Ue, esplosa con il caso della nave Diciotti.  In un’intervista rilasciata a Die Welt, (Gunther) Oettinger è tornato a minacciare Roma sulle conseguenze di una eventuale riduzione dei fondi all’Europa da parte dell’Italia:

Tutti gli Stati dell’Ue si sono assunti l’obbligo di pagare i contributi nei tempi stabiliti. Tutto il resto sarebbe una violazione dei trattati che comporterebbe penalità“, ha detto il commissario europeo al Bilancio.

“L’Italia ha conquistato il nostro appoggio nell’affrontare la crisi migratoria e le sue conseguenze, posso solo mettere in guardia Roma dal mischiare la questione migratoria con il bilancio Ue”.

Ma Di Maio non è rimasto certo zitto, di fronte ai nuovi rimbrotti europei.

Con un video su Facebook in diretta dal Cairo, a margine dell’incontro con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico ha così risposto:

“Il commissario Guenther Oettinger continua ad esternare ogni giorno da quando gli abbiamo detto che non gli diamo i soldi. Non li abbiamo sentiti quando gli abbiamo chiesto una mano sull’immigrazione. L’unica cosa che capisce questa Ue è quando cominci a toglierli i soldi. La nostra posizione sul veto al bilancio resta, se poi nei prossimi giorni vorranno cominciare a riscoprire lo spirito di solidarietà con cui è stata fondata l’Ue allora ne parliamo”.

Di Maio ha aggiunto anche che “le considerazioni di Oettinger sono ancora più ipocrite perché non li avevano sentiti su tutta la questione della Diciotti e adesso si fanno sentire solo perché hanno capito che non gli diamo più un euro”.

Il ministro non ha affrontato solo la questione dei rapporti con l’Ue. A margine dell’incontro con al-Sisi, rispondendo ai giornalisti, il vicepremier ha precisato anche che il governo non sta bussando alla porta della Bce per premunirsi contro un eventuale attacco speculativo:

“Noi non stiamo chiedendo aiuto a nessuno perché non c’è nessun attacco speculativo. Qualora dovesse esserci noi ci aspettiamo di capirne la natura, perché l’Italia non è nuova ad attacchi speculativi per far cadere i governi”, ha detto.