Ponte Morandi, Toti: «demolizione entro 30 giorni». Estesa l’area della gratuità dei pedaggi Caos traffico a Cornigliano, Borzoli e Sestri Ponente

Mario De Fazio ilsecoloxix.it 30.8.18

Genova – «Abbiamo incontrato Società Autostrade che ci ha illustrato osservazioni preliminari del piano demolizione Ponte Morando. Non abbiamo parlato di ricostruzione. Il piano è preliminare perché serviranno altri accessi nell’area posta sotto sequestro dalla Procura». Così il commissario straordinario per l’emergenza Giovanni Toti ha aperto la conferenza stampa dopo l’incontro tra istituzioni e Autostrade di oggi, in Regione.

«La demolizione del troncone est del Morandi – ha proseguito Toti – sarà fatta con mezzi meccanici e implosione. Sul troncone Ovest non prevediamo nessun crollo. Sarà smontato pezzo per pezzo».

«In attesa del primo giorno di demolizione – ha proseguito Toti – cercheremo di aprire almeno una via sul Polcevera e liberare i binari oggi occupati dalle macerie dove passano i treni diretti in porto».

Toti ha parlato anche riguardo al percorso per la ricostruzione dell’ex ponte Morandi.

«Abbiamo spedito una lettera al premier Conte – ha spiegato Toti – ritenendo di suggerire un provvedimento di legge ad hoc: questo potrebbe permette alla struttura commissariale di avere voce in capitolo non solo per la demolizione del Morandi ma anche per la ricostruzione. Ho chiesto a al premier di avere in mano anche la gestione come commisario, oltre che della demolizione, anche della ricostruzione del Morandi».

«Se unifichiamo demolizione e ricostruzione in una sola struttura saremo più veloci – ha proseguito ancora Toti – Mi auguro che il governo ascolti la mia richiesta».

Estesi i pedaggi gratis 
Dopo le denunce del Secolo XIX , la società Autostrade conferma l’estensione della gratuità dei pedaggi.
«Su richiesta del Presidente della Regione, abbiamo condiviso un’estensione della gratuità dei pedaggi nell’area genovese». Lo ha dichiarato l’Ad di Autostrade Castellucci, in una nota, al termine dell’incontro in Regione sulla demolizione di ponte Morandi spiegando che le modalità verranno comunicate «nel dettaglio entro la giornata di domani».

Il traffico

Da segnalare la situazione di caos che si è riproposta questo pomeriggio dopo i disagi della mattinata. Intorno alle 14 il traffico risulta paralizzato nella zona di Borzoli. Criticità sono segnalate anche a Sestri. Agenti della municipale sono sul posto. Disagi anche in via Lungomare Canepa per le operazioni di asfaltatura del nuovo tratto appena ultimato.

Intanto, Bucci ha anche annunciato oggi di aver firmato «un’ordinanza per “correggere” la zona rossa per permettere a alcune imprese di riprendere il lavoro».

Incontro oggi in Regione
L’idea del nuovo ponte Morandi, donata alla città da Renzo Piano , ha avuto l’effetto di avvicinare le parti coinvolte dalla ricostruzione del viadotto. Autostrade per l’Italia, il cui amministratore delegato Giovanni Castellucci oggi sarà a Genova, presto vedrà Piano. E i rappresentanti di Fincantieri, sempre oggi, saranno a loro volta in Regione. Su tutto manca però ancora l’ok dei Cinque Stelle.

Crollo di ponte Morandi, lo Speciale del Secolo XIX |

Benveduti, chiederemo zona logistica speciale
La Regione chiederà al Governo l’istituzione di una «zona logistica speciale» per l’area di «portualità genovese allargata» coinvolta anche indirettamente dal crollo del ponte Morandi. Lo dice l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti. Non sarà proposta l’istituzione di una zona economica speciale. «Chiederemo al Governo un sistema di facilitazioni, supporti, sgravi fiscali, sconti sulle accise, sul carburante, sugli oneri di ancoraggio, una sorta di ferrobonus per le aziende che movimentano le merci su ferro, non su strada, agevolazioni doganali e altro, per tutte le imprese della portualità `allargata´ coinvolte dalla tragedia. Dopo molti anni di declino Genova stava rialzando la testa, non vogliamo che questo slancio si interrompa», afferma Benveduti.

Code per asfaltatura in lungomare Canepa
Lunghe code nel pomeriggio nella zona di Sampierdarena a causa di lavori di asfaltatura in lungomare Canepa, la strada che collega il centro e i varchi portuali per merci e passeggeri al ponente. Sull’arteria di scorrimento rapido, come annunciato dall’assessore comunale ai Lavori pubblici Paolo Fanghella, sono partiti alcuni turni extra per ultimare i cantieri di ampliamento delle carreggiate entro la fine di settembre, gli stessi cantieri però hanno portato a un intasamento e a ripercussioni sul resto della viabilità nel quartiere. La zona è una di quelle maggiormente stressate a causa del crollo di ponte Morandi. «L’impresa sta operando su tre turni e nella notte di ieri è stata attivata l’illuminazione. Questa notte verrà effettuato il cambio di corsia per consentire agli operai di lavorare nella parte della carreggiata a mare. La strada – sottolinea Fanghella – sarà aperta alla fine di settembre con ben cinque corsie rettilinee e senza ostacoli. Ciò, ci auguriamo contribuirà a rendere più scorrevole il traffico in una parte di città che sta registrando alcuni disagi dopo il crollo di ponte Morandi».

Regione Liguria prevede indennizzi mensili per gli sfollati
È stata approvato oggi dalla Giunta regionale il disegno di legge sugli indennizzi per tutte le persone che hanno perso la casa, perché non potranno rientrare nella propria abitazione, a seguito del crollo di ponte Morandi. L’obiettivo è di gestire nel modo più efficace possibile e più veloce le eventuali demolizioni degli immobili in zona rossa e risolvere i problemi delle persone che a causa del crollo del ponte dall’oggi al domani hanno perso tutto. «Abbiamo voluto ampliare la legge Pris (Programma Regionale sulle Infrastrutture Strategiche) inizialmente prevista per gli interferiti dalle opere infrastrutturali ritenute prioritarie, anche agli eventi calamitosi – dichiara l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone -. Nel nuovo testo sono contemplate situazioni di emergenza, come la tragedia del crollo di ponte Morandi». Non si conosce ancora il numero esatto delle abitazioni che andranno abbattute con la demolizione del ponte ma al momento sono 286 i nuclei familiari sfollati per oltre 500 persone. Inoltre sono interessate dall’ampliamento della legge del Pris anche 12 aziende di varie dimensioni e di svariate centinaia di dipendenti, che dovranno essere tutelate, afffinché sia garantita la continuità occupazionale e produttiva. A queste verrà riconosciuto, oltre al valore dell’immobile e dell’indennizzo Pris di 45.000 euro, un ulteriore indennizzo mensile, motivato dall’immediato sgombero.

Valpolcevera, aumento fino al 50% di servizi ambulatoriali e specialistici
L’aumento fino al 50% in più dell’offerta di prestazioni ambulatoriali e specialistiche sul territorio, in particolare nell’alta Valpolcevera oltre la zona rossa, per andare incontro alle esigenze dei residenti e ridurre il più possibile gli spostamenti con mezzi privati e, al contempo, per quanto riguarda le emergenze sanitarie, il potenziamento del servizio di elisoccorso dei Vigili del fuoco e il posizionamento di un’automedica aggiuntiva in Valpolcevera. Queste le principali misure illustrate questa mattina durante la riunione che si è svolta in Regione Liguria con la vicepresidente e assessore regionale alla Sanità Sonia Viale, il sindaco Marco Bucci e i presidenti dei Municipi Valpolcevera, Federico Romeo, Centro Ovest, Renato Falcidia e Medio Ponente, Mario Bianchi, maggiormente interessati dai disagi dovuti al crollo del ponte Morandi. «L’obiettivo principale – sottolinea l’assessore Viale – è ridurre al minimo gli spostamenti dal territorio del distretto, facendo in modo che i residenti trovino le risposte ai loro bisogni vicino a casa».

Autostrade paga i mutui, iniziati i rimborsi
Autostrade per l’Italia, dopo i contributi versati per le primissime necessità alle famiglie costrette a lasciare la propria abitazione per il crollo del viadotto Polcevera e i primi interventi a favore di commercianti, artigiani e imprenditori che svolgono la propria attività nella Zona Rossa, ha iniziato i rimborsi delle rate dei mutui a favore dei cittadini genovesi residenti nella Zona Rossa. Lo fa sapere la società, precisando che al momento circa 30 famiglie si sono rivolte per questo motivo ai due Punti di contatto.

Il rimborso delle rate dei mutui da parte di Autostrade per l’Italia – precisa la nota – avviene in media nel giro di 24 ore dalla richiesta, come per i contributi versati alle famiglie di chi ha dovuto lasciare la propria casa, e viene effettuato dalla società con accredito sul conto corrente bancario o tramite assegno. I due Punti di contatto allestiti dalla società sono presso il Centro Sociale Buranello e la scuola Caffaro.

Bucci: «Zona rossa “corretta” per permettere il lavoro delle imprese»
«Ho firmato un’ordinanza per “correggere” la zona rossa per permettere a alcune imprese di riprendere il lavoro». Lo ha detto il sindaco Marco Bucci lasciando una riunione in Regione. «Abbiamo una commissione tecnica che è un interlocutore con il quale possiamo confrontarci per arrivare all’obiettivo. Vogliamo far riprendere il lavoro e consentire agli sfollati di rientrare, almeno qualche ora, nelle case per riprendere le proprie cose. Non ho la strada tracciata ma ci stiamo lavorando».

Cdp e Regione Liguria, attivati quattro tavoli tecnici 
Il ripristino delle infrastrutture per la mobilità, gli interventi a favore delle imprese e delle famiglie, la soluzione immobiliare per chi è rimasto senza casa e la moratoria per i mutui già in essere con gli enti locali. Sono quattro i fronti sui quali Cdp e Regione Liguria hanno attivato altrettanti tavoli tecnici per affrontare sia misure immediate sia di pianificazione dopo il crollo del Ponte Morandi. Il tavolo sulle infrastrutture coinvolge anche i rappresentanti di Terna, Snam, Fs, Ansaldo Energia e Fincantieri.

«La priorità è quella di fare un progetto pensando in grande», così il sindaco di Genova, Marco Bucci, riassume l’impegno di Cassa depositi e prestiti che in Regione ha avviato una serie di tavoli tecnici su misure immediate di sostegno alle imprese, infrastrutture, mobilità, necessità immobiliari, dopo il crollo di ponte Morandi, ma il progetto va oltre l’emergenza di ponte Morandi. «L’accordo che abbiamo con Cassa depositi e prestiti e con le aziende che partecipano – spiega – è quello di costruire un protocollo dove occuparci della ricostruzione del ponte e del futuro di Genova. Parliamo del Pums, il piano urbano di mobilità sostenibile, per le metropolitane di superficie, ma anche della nuova diga foranea, di ferrovie, di alta velocità con il terzo Valico sino a Milano. Parliamo, inoltre, della riqualificazione del centro storico, che è una grande operazione immobiliare, alla quale possono partecipare società presenti all’incontro di oggi. Facciamo una cosa a largo raggio con Cdp che non si occupa solo di un progetto ma della riqualificazione di una realtà locale, e l’esempio di Genova – conclude – sarà seguito anche per altre città».

E Bucci ha anche detto: «Oggi incontreremo Autostrade per parlare della demolizione del ponte, che ci permetterà di aprire due strade strategiche per la circolazione, corso Perrone e la strada 30 Giugno, che permetterà di portare all’ingresso di via Ilva passando sotto via Cornigliano e via Guido Rossa, i mezzi pesanti». Per il sindaco il traffico resta uno dei problemi maggiori della città. La situazione, però, dopo il caos dei primi giorni, sembra normalizzarsi. «La situazione monitorata questa mattina è buona perché tutti i cambiamenti che abbiamo messo in pista stanno iniziando a dare risultati». Importante, però, anche la consapevolezza dei genovesi, che hanno iniziato a viaggiare sui mezzi pubblici. «La città sta andando tutta nella stessa direzione – conclude Bucci – e questa è una grande notizia».

Assoporti chiede misure più urgenti per Genova
Per mitigare gli effetti negativi del crollo di ponte Morandi sull’operatività del porto di Genova, soprattutto a causa della viabilità e dei trasporti, Assoporti chiede misure urgenti. «Per Genova, scalo fondamentale per i collegamenti marittimi nazionali, che vivrà criticità per l’interruzione di linee ferroviarie e autostrada, Governo e Parlamento possono intervenire con delle previsioni specifiche legate allo stato di emergenza dichiarato per Genova, come accaduto in passato per i porti di Gioia Tauro, Cagliari e Taranto per i quali sono state inserite misure all’interno della Legge di Stabilità», ha dichiarato il Presidente di Assoporti Zeno D’Agostino. L’intervento prevede l’azzeramento delle tasse di ancoraggio per le navi, sia commerciali che passeggeri, che scalano regolarmente il porto. «Inoltre – dice D’Agostino – si può intervenire anche attraverso una riduzione delle accise sui prodotti energetici per i mezzi operativi dei terminal». Le misure, secondo Assoporti, «andrebbero a lenire il disagio legato alle difficoltà di inoltro e ricevimento della merce per il porto di Genova». «La previsione a sostegno delle attività portuali genovesi – secondo il Presidente di Assoporti – dovrebbe restare in vigore fino al termine dell’emergenza creata dal crollo del ponte Morandi. Assoporti da subito è a disposizione del Mit e delle Commissioni parlamentari competenti per definire al meglio le norme da attuare».

Riunioni tecniche in Regione
Una riunione è in corso questa mattina tra tecnici di Cassa depositi e prestiti e rappresentanti di Enti locali in Regione Liguria su vari temi legati all’emergenza di ponte Morandi. Sono riunioni tecniche su varie tematiche tra cui trasporti, risarcimenti e protezione civile.

Autostrade e Fincantieri pronte a sedersi allo stesso tavolo
Un primo, possibile incontro ci sarà oggi pomeriggio, nella sede della Regione di piazza De Ferrari. Quando si ritroveranno, per discutere del futuro legato alla ricostruzione di Ponte Morandi, sia Autostrade sia Fincantieri.

L’occasione di un potenziale rendez vous sarà la presentazione del piano di demolizione e messa in sicurezza dell’area che Aspi illustrerà, oggi pomeriggio alle 16.30, alle istituzioni genovesi. Al tavolo ci sarà anche l’amministratore delegato di Atlantia e Autostrade, Giovanni Castellucci. Ma, secondo indiscrezioni, anche esponenti di vertice di Fincantieri potrebbero varcare la soglia della Regione oggi pomeriggio, aprendo un possibile scenario “politico”, oltre che operativo. E potrebbe non essere un caso che nel giorno in cui il vicepremier e leader del M5S, Luigi Di Maio, torni a insistere sul coinvolgimento di un «gioiello» pubblico come Fincantieri nella ricostruzione, dai vertici di Autostrade filtri una disponibilità di massima a un tavolo congiunto con il colosso navalmeccanico.

Da Autostrade è già arrivata la disponibilità a incontrare Renzo Piano, che vuole portare in dote a Genova l’idea di un nuovo ponte per la città , a stretto giro. Ma è la disponibilità di Aspi a ragionare con Fincantieri per la ricostruzione che potrebbe aprire un nuovo scenario. Una “mediazione” capace, almeno potenzialmente, di abbassare i toni con il governo. Aprire alla collaborazione con Fincantieri – che non avrebbe il ruolo di main contractor ma potrebbe associarsi a soggetti che farebbero da contraenti principali – per Autostrade significherebbe tentare di uscire dalla gragnuola di polemiche che, anche ieri, sono continuate ad arrivare dal governo, sponda Cinquestelle.

«Il ponte lo deve costruire un’azienda di Stato, noi abbiamo un gioiello che si chiama Fincantieri che può essere sostenuta da Cdp. Per me è complicato andare a dire alle famiglie delle vittime che ricostruirà il ponte chi lo ha fatto cadere», ha ribadito ieri il vicepremier Di Maio, a margine di un incontro con il presidente egiziano al Sisi all’ambasciata italiana al Cairo, tornando a tuonare contro Aspi e bocciando l’ipotesi di un ingresso di Cassa depositi e prestiti in Autostrade, ribadendo che «il nostro obiettivo principale sul caso Autostrade è revocare le concessioni perché sono stati inadempienti».

E se la mediazione è accolta con cautela dall’opposizione («È il governo che deve dirci se ci sono le condizioni tecniche per garantire senza intoppi, senza blocchi, che si possa procedere in questi termini», commenta il segretario Pd, Martina) la disponibilità di Aspi a dialogare con Fincantieri non dispiacerebbe alle istituzioni cittadine, a cominciare dal governatore Toti: «Autostrade apre il cantiere e paga il conto, Fincantieri costruisce il ponte, se serve con altre primarie imprese necessarie per il loro know-how, Renzo Piano regala a Genova il disegno di un ponte bellissimo. Per un volta possiamo farla semplice: senza polemiche, la città può riavere in fretta un’opera indispensabile, sicura e meravigliosa». Il monito di ieri del cardinale e presidente della Cei, Angelo Bagnasco, è nello stesso solco: «Nessuna rendita faziosa ostacoli il recupero».