Che cosa prevede l’accordo segreto tra Google e Mastercard

Chiara Rossi startmag.it 31.8.18

Dati, dati sempre più dati. Secondo un’indiscrezione di Bloomberg, Google e Mastercard hanno sottoscritto un accordo segreto che ha permesso al colosso tecnologico di Mountain View e ai suoi inserzionisti di tracciare le vendite al dettaglio, quindi “offline”, di oltre due miliardi di consumatori Usa.

QUANTO HA SBORSATO BIG G

Milioni di dollari. Ecco quanto avrebbe pagato Google a Mastercard per entrare in possesso dei dati e misurare la spesa al dettaglio dei clienti, secondo le fonti anonime sentite da Bloomberg.

L’ACCORDO SEGRETO

Grazie alla partnership con Mastercard, gli inserzionisti di Google hanno avuto accesso a un nuovo potente strumento per monitorare se gli annunci pubblicati online hanno portato a una vendita in un negozio fisico negli Stati Uniti.

In base a quanto riportato da Bloomberg, il tracciamento dei dati inizia quando un consumatore accede tramite account Google e fa clic su un annuncio online ma non acquista in quel momento.

Poi entra in gioco Mastercard: se il consumatore utilizza quindi la sua carta di credito per acquistare l’articolo in un negozio fisico entro 30 giorni, la vendita viene segnalata all’inserzionista che ha pubblicato l’annuncio. L’inserzionista riceve un rapporto che elenca la transazione in una colonna con l’etichetta “Entrate offline”.

TUTTO TACE

Nessuna delle due società ha annunciato pubblicamente la partnership commerciale nell’arco dei 4 anni di trattative.

LA PRECISAZIONE DI GOOGLE

Se Mastercard ha rifiutato di rilasciare commenti alla notizia, un portavoce di Mountain View ha rilasciato una dichiarazione: “Abbiamo creato una nuova tecnologia di crittografia che impedisce a Google e ai nostri partner di visualizzare le informazioni personali identificabili dei nostri rispettivi utenti. Non abbiamo accesso alle informazioni personali dalle carte di credito e di debito dei nostri partner, né condividiamo alcuna informazione personale con i nostri partner. Gli utenti di Google possono disattivare i propri controlli Web e Attività app in qualsiasi momento”.

Google ha inoltre dichiarato a The Verge che le informazioni di identificazione personale degli utenti sono nascoste sia da Google sia dai suoi partner ma si è rifiutato di confermare l’accordo con Mastercard.

INTANTO L’ANNO SCORSO

Niente di così sorprendente. Sempre Google infatti ha annunciato l’anno scorso un servizio chiamato Store Sales Measurement, in grado di registrare circa il 70% delle transazioni con carte di debito e debito negli Stati Uniti attraverso partnership con terze parti. Come specifica The Verge, ora è stato confermato in modo anonimo che Mastercard è una di queste ed è assai probabile che la metrica del 70% non riguardi soltanto Mastercard, ma includa anche altri fornitori di carte di credito.