Inchiesta Salvini, Paragone: ‘Io non so se davvero esista il reato di ricatto all’Unione Europea’

silenziefalsita.it 31.8.18

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“Io non so se davvero esista il reato di ricatto all’Unione Europea, però pare che il pubblico ministero di Agrigento stia contestando a Matteo Salvini un qualcosa del genere, cioè lui avrebbe trattenuto in porto la nave Diciotti per stimolare una coazione nei confronti dell’Unione Europea, quindi un vero e proprio ricatto all’Ue”.

Così Gianluigi Paragone in un video pubblicato sui social.

“Mi auguro di aver capito male – ha proseguito il senatore del M5S – perché altrimenti in queste ore stanno accadendo delle cose un po’ strane: sta accadendo, ad esempio, che Macron utilizzi il dramma di Genova per recuperare consensi in patria e autopromuoversi come il leader di un fronte europeo ed europeista profondamente fanatico, per cui ‘guai a chi tocca l’Europa’. E si metterebbe sulla scia anche di questa che io credo sia forse una mia malainterpretazione quella del pubblico ministero di Agrigento, cioè quella del ricatto all’Unione Europea”.

“Poi – ha aggiunto – si vedrà in fase di giudizio se questa accusa, nel caso in cui fosse vera la notizia, può trovare un consolidamento in fase di processo”.

“E poi – ha proseguito Paragone – Ottinger, questo signore che fa il giannizzero dei conti pubblici e che, voglio ricordarlo a voi tutti, si permise di dire all’indomani delle elezioni politiche, a fronte di un attacco dei mercati nei confronti dell’Italia, ‘così gli italiani imparano a votare bene’”.

“Ecco – ha concluso l’esponente pentastellato – stanno accadendo alcune cose strane in cui sembra quasi che questo governo non possa decidere politicamente in termini diversi rispetto a questa Europa”.

Guarda il video:

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