Secondo l’Fbi, che starebbe segretamente avvertendo le banche, è possibile un attacco hacker su larga scala contro i Bancomat

  • Gina Heeb businessinsider.com 31.8.18
  • L’Fbi, in base a quanto è stato riportato, avrebbe inviato alle banche un’email riservata venerdì 10 agosto descrivendo una potenziale minaccia per la sicurezza degli sportelli Bancomat
  • Il piano di attacco è noto come Atm cash-out (prelievo di tutto il contante dai Bancomat)
  • Gli hacker si avvalgono di malware per accedere alle macchine, disattivare i controlli e accedere a grosse somme di denaro.

L’Fbi sta avvertendo le banche in privato di un potenziale piano di hacking a livello mondiale che potrebbe essere eseguito attraverso i loro sportelli Bancomat.

L’ente avrebbe inviato alle banche una notifica confidenziale venerdì 10 agosto per avvisarle che alcuni individui starebbero organizzando un piano fraudolento su larga scala noto come Atm cash-out (prelievo di tutto il contante dai Bancomat); il primo a riportarlo è stato il giornalista Brian Krebs, sul suo sito di notizie sulla cibersicurezza.

La portavoce dell’Fbi Lauren Hagee non ha fornito commenti specifici sulla notizia, ma ha inviato a Business Insider questa dichiarazione in risposta ad alcune domande al riguardo:

“In base ai rapporti di partnership pubblico-privato, l’Fbi invia periodicamente avvisi a operatori di settore privati sugli indicatori relativi alle minacce cibernetiche riscontrate nel corso delle nostre indagini. Tali dati vengono forniti allo scopo di aiutare gli amministratori di rete a salvaguardarsi dagli atti di cibercriminali persistenti.”

Nel caso dell’Atm cash-out, gli hacker possono avvalersi di malware per accedere a una banca o a una società di elaborazione di pagamenti tramite carta, e a volte realizzare copie fraudolente di carte stampando i dati di carte rubate su tessere magnetiche riutilizzabili.

Krebs ha aggiunto che sono in grado di manipolare i dati degli account e le impostazioni di sicurezza in modo da poter prelevare grosse somme di denaro.

“Appena prima di realizzare gli Atm cash-out gli intrusi disattivano numerosi controlli antifrode presso l’istituto finanziario in questione, come la soglia massima per i prelievi agli sportelli e l’eventuale limite relativo al numero di transazioni che un cliente può effettuare presso uno sportello Bancomat in un giorno” ha scritto il giornalista.