Assicurazioni Generali e Mediobanca, ecco cosa farà Unicredit (nel mirino di Société Générale)

Michele Arnese startmag.it 3.8.18

Davvero Unicredit si defilerà dal patto di sindacato di Mediobanca? E davvero Unicredit punta a vendere tutta o parte della quota in Mediobanca?

Sono le domande che in questi giorni tengono con il fiato sospeso analisti, uomini della finanza e i palazzi del potere romano.

Settori della maggioranza di governo (più versante Lega e meno M5S) temono un “filotto” francese ad opera di Société Générale che, controllando Unicredit, può mettere le mani su Mediobanca e dunque arrivare al colpo grosso: il controllo delle Assicurazioni Generali, in cui Mediobanca ha il 13%.

I principali soci di Mediobanca sono riuniti in un patto di sindacato che vincola il 28,5% del capitale. Il patto scade a fine 2019, ma è prevista in settembre una finestra per le disdette anticipate. Se le azioni apportate all’accordo scendessero sotto il 25% del capitale, il patto si scioglierebbe.

Le voci di un possibile disimpegno di Unicredit (che detiene l’8,4% dell’Istituto di Piazzetta Cuccia) sono ricorrenti, ma i fatti finora vanno in senso contrario ai rumors.

Negli scorsi giorni, durante la presentazione dei conti del trimestre, il ceo della banca Jean-Pierre Mustier non ha voluto fare commenti, dicendo che una decisione verrà presa “a tempo debito”.

Anche se da tempo il numero uno di Unicredit sottolinea che quella in Mediobanca “è una partecipazione puramente finanziaria”, dunque non strategica.

Secondo fonti finanziarie, alla fine Unicredit non farà nulla.

Innanzitutto perché il deal con Société Générale è rinviato di un anno, un anno e mezzo. Motivi? Valutazioni fiacche e spread dato in leggero aumento. Dunque, meglio non affrettare i tempi.

Insomma, se Unicredit vendesse la quota in Mediobanca, il gruppo capitanato da Mustier avrebbe una minusvalenza non proprio significativa.

Per questo a molti addetti ai lavori che seguono in presa diretta il dossier appare fantafinanziario lo scenario secondo cui Mustier punterebbe a incassare risorse vendendo la quota di Mediobanca per far valere più Unicredit per trattare un peso maggiore della banca nel deal con la francese Société Générale.

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