Creval, il Cda va allo scontro con Dumont

Rosario Murgida finanzareport.it 3.9.18

Il consiglio risponde duramente alla critiche mosse dall’imprenditore francese dopo la richiesta di revoca e in vista dell’assemblea del 12 ottobre

Clima sempre più teso in seno al Credito Valtellinese. Il consiglio di amministrazione della banca lombarda ha infatti risposto duramente alle critiche mosse nelle ultime settimane da Denis Dumont.

L’imprenditore francese , socio con il 5,4% del capitale tramite il veicolo Dgfd, ha chiesto di revocare e rinnovare l’organo amministrativo a causa delle modifiche all’azionariato determinate dall’aumento di capitale dei primi mesi dell’anno e dei risultati negativi conseguiti dal management.

Il Cda, che ha convocato per il 12 ottobre prossimo un assemblea per deliberare in merito alle richieste di Dumont, ha replicato affermando di “non condividere le argomentazioni formulate da Dgfd” e sottolineando di “aver puntualmente implementato tutte le azioni” del piano industriale “senza porre in essere delibere incoerenti con esso”, a partire da una ricapitalizzazione approvata “con il voto favorevole del 98,6% degli azionisti, tra cui quello dell’azionista Dgfd” e passando da tutte le operazioni di derisking e di cessione dei crediti deteriorati.

I consiglieri definiscono “oggettivamente non condivisibile” l’opinione di Dumont e quindi partono all’attacco facendo presente di “aver sempre agito nell’esclusivo interesse sociale”, di non essere “portatori di interessi di particolari categorie di soci” e pertanto di aver operato “con autonomia di giudizio e senza vincolo di mandato”. Infine non manca una polemica sulla richiesta di revoca, vista come un’ipotesi lanciata solo per “anticipare un possibile scenario che si sarebbe ragionevolmente manifestato di qui a pochi mesi” con la scadenza naturale del mandato nel corso della primavera del 2019.

A Piazza Affari il titolo tratta, alle 9,37, in calo dello 0,52%.