Sea: per il dopo Modiano spunta ipotesi Caporello (fonte)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

In vista dell’assemblea di B.Carige convocata per il 20 settembre prossimo in cui Vittorio Malacalza potrebbe riconfermare il suo ruolo di primo azionista e spuntarla nella conta dei voti su Raffaele Mincione, in Sea si apre il cantiere per individuare chi prendera’ il posto di Pietro Modiano. L’ex banchiere, da anni alla guida della societa’ aeroportuale milanese, e’ stato indicato dall’imprenditore piacentino come futuro presidente della banca.

In particolare, secondo quanto ha appreso Mf-Dowjones da una fonte, tra i nomi che circolano per succedere a Modiano alla presidenza di Sea, emergerebbe quello di Arabella Caporello.

Caporello, classe 1972, e’ stata la prima city manager donna del Comune di Milano, che è azionista di Sea con il 54,81%, e ha ricoperto l’incarico di direttore generale a Palazzo Marino fino all’aprile scorso. Laureata in Economia all’università Cattolica con esperienze di strategie d’impresa, finanza strutturata, riorganizzazione e sviluppo di società di medie e grandi dimensioni e di mercati dei capitali, la manager ha un passato nel Cda di Sea, nel settore del Private Equity e come assistente esecutivo al consiglio di gestione della Banca Popolare di Milano. Attualmente siede nel Board di Italiaonline dove ricopre la carica di consigliere.

Per la scelta definitiva del nome bisognera’ comunque attendere l’esito dell’assise di Carige ma intanto gli azionisti di Sea sono gia’ al lavoro per designare il successore di Modiano nella società aeroportuale meneghina.

L’eredita’ che l’attuale presidente lascia – qualora entrasse in Carige – e’ importante. Uomo chiave della Sea, Modiano e’ stato il fautore della nascita di quello che oggi a tutti gli effetti viene riconosciuto come il sistema aeroportuale milanese. Un percorso costruito con pazienza e determinazione, e non privo di complicazioni. A cominciare dal dossier Airport Handling, la società di Linate e Malpensa nata dalle ceneri dell’handling di Sea, che alla fine e’ stata acquisita dall’emiratina Dnata.

Ma soprattutto, a Modiano va il grande merito si essere stato tra i primi ad intuire che per salvare Malpensa dalla crisi generata dal de-hubbing di Alitalia, era necessario mettere fine al dualismo con Linate e riuscire a farli convivere. Un obiettivo raggiunto nel 2017 che per Sea e’ stato “l’anno della svolta” con il rilancio di Malpensa che ha ripreso il ruolo di infrastruttura cruciale per la connettivitá del Nord Italia per le rotte passeggeri e merci. Nel 2017 Malpensa ha registrato una crescita dei passeggeri superiore al 14% e ad agosto di quest’anno ha toccato il record storico di 1,3 mln di persone transitate. L’obiettivo e’ chiudere il 2018 con 6 mln di passeggeri intercontinentali.

Se e quando sara’, Modiano lascia una societa’ sana, con conti in ordine e una buona generazione di cassa in grado di garantire dividendi considerevoli ai propri azionisti.

Chi verra’ dopo Modiano trovera’ diversi dossier sul tavolo. Ad iniziare dai nuovi voli diretti per la Cina a cui l’azienda sta lavorando da tempo; fino ad arrivare alla futura fusione con Sacbo, gestore dell’aeroporto di Bergamo Orio Al Serio, finalizzata a creare un vero e proprio sistema lombardo.

lab

laura.bonadies@mfdowjones.it

(END) Dow Jones Newswires

September 04, 2018 11:12 ET (15:12 GMT)