Autostrade, Castellucci: revoca concessione? A10 non scorporabile dal resto della rete

agi.it 7.9.18

In un’intervista alla Stampa, l’Ad di Autostrade per l’Italia e Atlantia dice: “Ci sentiamo responsabili della gestione di una infrastruttura che è crollata, generando un disastro e un dolore enormi. Ma la colpa è un’altra cosa”

Un’eventuale revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia per il crollo del ponte Morandi a Genova dovrà riguardare tutta la rete in concessione, non solo la A10 ligure: lo ha precisato l’Ad di Aspi e Atlantia, Giovanni Castellucci, in un’intervista a La Stampa. “La A10 è tutt’uno con la concessione nazionale. Non è previsto nessuno scenario di separazione dal resto della rete”, ha risposto alla domanda se Aspi sarebbe disposta a rinunciare alla concessione sulla A10 per tenere il resto.

Quanto al crollo del ponte, Castellucci ha detto: “Ci sentiamo responsabili della gestione di una infrastruttura che è crollata, generando un disastro e un dolore enormi. Ma la colpa è un’altra cosa”. “Vogliamo ricostruire in tempi stretti, insieme a Fincantieri”, ha aggiunto. L’ad ha quindi risposto a una domanda sulle rassicurazioni fornite ancora il 18 luglio da due dirigenti della società al consiglio comunale a Genova sulla solidità del ponte: “I tecnici presenti avevano tutti gli elementi per rispondere e rassicurare. I fatti hanno dimostrato che quelle rassicurazioni erano infondate”.

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Ancora: “Non ho competenze tecniche e una conoscenza del progetto adeguate, ma normalmente progetti complessi richiedono tempi lunghi. Nei manuali di manutenzione sta scritto che gli interventi vanno eseguiti in anticipo. Farlo prima? Valutazione che lascio ad altri. Se ci fosse stata una percezione di pericolo imminente, chi aveva la possibilità d’intervenire lo avrebbe fatto, avendone ogni facoltà. E l’obbligo. Il cda non ha queste facoltà”.

Sulla ricostruzione di un nuovo ponte (il ministro Toninelli ha recentemente affermato che il progetto sarà affidato a Fincantieri), Castellucci ha parlato di un progetto di Autostrade, dicendo che sarà un’opera meno impattante rispetto al Morandi. “In grado di aumentare la permeabilità tra una parte e l’altra della valle. La carreggiata verrà ampliata e sarà in acciaio, senza “antenne” e tiranti. Prevediamo la realizzazione di un parco al posto dei condomini a abbattere. Ma è importante ribadire che il progetto verrà fuori dai confronti dei prossimi giorni”.

Leggi qui l’intervista integrale alla Stampa