Ponte Morandi, l’onda lunga delle polemiche coinvolge la Fondazione Crc di Cuneo

STEFANO PAROLA torino.repubblica.it 6.9.18

Ponte Morandi, l'onda lunga delle polemiche coinvolge la Fondazione Crc di Cuneo(ansa)

L’ente è azionista di Atlantia. La deputata grillina Dadone punta il dito contro il presidente Genta, che guida anche il collegio sindacale di Autostrade per l’Italia: “Controllore e controllato”. La replica: “Rispettate tutte le norme”

L’onda lunga delle polemiche sul ponte Morandi arriva fino a Cuneo. Qui i 5 Stelle hanno messo nel mirino Giandomenico Genta, il presidente della Fondazione Crc. L’ente è un piccolo azionista di Atlantia (ne detiene lo 0,3%), società che a sua volta controlla l’88% di Autostrade per l’Italia, finita nell’occhio del ciclone per il crollo del viadotto di Genova. Di quest’ultima società però Genta, che di lavoro fa il commercialista, è presidente del collegio sindacale. Ma quest’organo “non dovrebbe essere esterno alla società che controlla?”, si domanda la deputata grillina Fabiana Dadone. Che ha presentato un’interrogazione alla Camera proprio per chiedere al ministero dell’Economia se sia “opportuno che il presidente di una fondazione bancaria azionista di una società sia anche il presidente del collegio sindacale di altra società controllata da quella di cui la fondazione possiede azioni”.

Il ragionamento è un po’ arzigogolato, però la polemica sollevata dalla deputata cuneese ha costretto la Fondazione Crc a replicare: “Sia al momento della nomina, sia in occasione dell’investimento effettuato, sono sempre state rispettate le disposizioni di legge e le procedure interne della fondazione, né vi sono e né vi sono state situazioni di conflitto d’interesse derivanti dalle cariche ricoperte dal presidente della Fondazione», risponde l’ente. Nella sua nota, la Crc spiega che Genta era già componente del collegio sindacale di Autostrade dal 2004 e che ne è diventato presidente lo scorso aprile. L’investimento della Fondazione in Atlantia è invece del 2016, sulla base di decisioni “prese in maniera collegiale”, dunque non dal solo Genta. La Fondazione chiarisce poi che a spingerla a investire circa 50 milioni in Atlantia sono state «la necessità di contemperare prudenza e ricerca di ricavi”, la disponibilità di liquidità e la volontà di diversificare il proprio patrimonio.

La vicenda del ponte Morandi ha giocato un brutto scherzo all’investimento della Fondazione Crc: l’ente ha messo a bilancio la sua partecipazione in Atlantia a 22,69 euro per azione, mentre oggi il titolo ne vale soltanto 18,16. L’ente però non si scompone: “La valorizzazione dell’investimento andrà valutata nel tempo, in base all’andamento prospettivo del titolo”.

La nota della Crc si conclude con un pensiero “alle vittime del crollo del ponte Morandi, ai loro familiari e a tutta la città di Genova, chiamata a reagire a quanto accaduto”.