Popolare di Bari, le azioni hanno toccato il fondo?

Redazione F R finanzareport.it 7.9.18

Nuove segnalazioni in redazione sul caso della popolare pugliese quotata sul mercato Hi Mt

Riceviamo nuove segnalazioni a redazione@finanzareport.it sul caso della Banca Popolare di Bari e dei suoi azionisti rimasti “intrappolati” sul listino Hi Mtf. Di seguito una specifica segnalazione di un risparmiatore e più sotto la risposta, affidata come sempre all’esperto Carmelo Catalano.

“Spett.le redazione di Finanza Report, sono un azionista della Banca Popolare di Bari. Le azioni della Banca Popolare di Bari sono scese da 9.53 a un prezzo di 2,38 euro, prezzo al quale comunque in sostanza non si trovano acquirenti. Vorrei chiedere ai vostri esperti come è possibile e se il titolo ha toccato il fondo e che prospettive ci sono per il titolo, anche in vista della trasformazione in SpA?”.

Lettera firmata

In risposta al gentile lettore dobbiamo evidenziare che, purtroppo, le prospettive per il titolo sono tutt’altro che positive. In quest’articolo del settembre 2017 segnalavamo che il valore dell’azione era molto lontano sia dal prezzo di collocamento sia da quello iniziale di quotazione sul mercato Hi Mtf, attestandosi nell’intervallo che andava da 2,27 a 2,84 circa, nel range che andava dal 30 al 40% per patrimonio netto tangibile.

Valore, però che va visto al ribasso alla luce degli ultimi dati di bilancio e, soprattutto, alla luce delle notizie circa un aumento di capitale.

Infatti la semestrale 2018, non ancora pubblicata, evidenzia una perdita di 115,6 milioni e un margine operativo netto negativo per circa 34 milioni.

Le rettifiche su crediti si sono attestate a 64,9 rispetto ai 35,2 del primo semestre 2017 e la BANCA ha deciso di azzerare gli avviamenti per 75,2 milioni. Ma l’aspetto che più incide negativamente sulla valutazione è la circostanza che la banca ha un elevato carico di crediti deteriorati (NPL). Infatti presenta un poco lusinghiero rapporto tra crediti deteriorati e totale impieghi pari al 17,2% (dato riferito al 31.12.2017). I crediti deteriorati netti ammontano a circa 1,5 miliardi a fronte di un patrimonio netto con un Texas ratio (crediti deteriorati netti/Patrimonio netto) nell’intorno del 150% e quindi molto elevato dato che un rapporto fisiologico dovrebbe attestarsi sotto il 100%.

In definitiva si deve ritenere che nel corso del 2018 la banca ha deciso di iniziare una politica di “pulizia di bilancio”, come si evince dal notevole aumento degli accantonamenti su crediti e che le prospettive si redditività non siano buone, come si evince dalla necessità di procedere alla svalutazione degli avviamenti.

Alla luce dei risultati sopra evidenziati il valore di mercato del titolo, tenendo conto della valorizzazione di mercato delle banche quotate, dovrebbe attestarsi nella forbice che va da 1,20 a 1,70, rispettivamente pari al 20 e al 30% del patrimonio netto tangibile.

Però, come detto sopra, Bloomberg ha riportato, citando fonti vicine al dossier, che la Banca Popolare di Bari avrebbe allo studio un aumento di capitale tra i 250 e 350 milioni di euro, finalizzato ad agevolare la pulizia dai crediti deteriorati.

Nel caso in cui la notizia fosse conferma ta allora il valore delle azioni sarebbe notevolmente più basso, tendendo sostanzialmente ad azzerarsi nel caso di mancata sottoscrizione delle nuove azioni, come già successo per le banche venete in seguito agli aumenti di capitale sottoscritti da Atlante e da ultimo con Carige.

Dott. Carmelo Catalano

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