I risparmiatori traditi di Veneto Banca contro 200 ex direttori

Sabrina Tomè messageroveneto.geolocal.it 9.9.18

Il pm verificherà se erano al corrente della crisi dell’istituto. Bitonci annuncia: entro poche settimane 560 risarcimenti

PADOVA. Sono circa 200 le denunce nei confronti di ex responsabili di Veneto Banca firmate dai risparmiatori traditi. Alcune sono già state depositate in Procura, altre lo saranno nei prossimi giorni.

Tutte le posizioni sono al vaglio della Guardia di finanza a cui la Procura di Treviso ha delegato le indagini relative al filone d’inchiesta sui presunti raggiri di cui gli ex soci sarebbero stati vittima. Il pm Massimo De Bortoli intende accertare se i quadri intermedi di Veneto Banca erano o meno al corrente della situazione fallimentare dell’istituto di credito nel momento in cui proponevano ai clienti le azioni della Popolare.

Al momento non ci sono iscrizioni nel registro degli indagati in quanto la Procura attende i riscontri della Finanza che da circa un mese sta acquisendo documenti dai legali dei risparmiatori e sentendo direttamente quest’ultimi.

«Noi abbiamo presentato denuncia contro tutte le ex agenzie Veneto Banca di Treviso, Padova, Udine, Vicenza e anche di Verbania», spiega l’avvocato Sergio Calvetti che rappresenta circa 6 mila risparmiatori di entrambe le ex Popolari venete. «Sono circa 200 i responsabili di filiale coinvolti.

L’accertamento della Finanza non è di poca importanza considerato che ogni danno provocato dal dipendente deve essere obbligatoriamente risarcito dall’azienda. In tal caso da Banca Intesa. È bene ricordare che i suddetti dipendenti risultano essere stati trasferiti per la stragrande maggioranza presso Intesa SanPaolo», aggiunge Calvetti.

Il legale precisa inoltre che le denunce investono anche Intesa «per concorso nei reati commessi dai responsabili di filiale per quegli azionisti che avevano chiesto di vendere le azioni e a cui la Banca fece invece sottoscrivere un finanziamento. Ebbene, oggi quei risparmiatori non sono soltanto indebitati, ma costretti anche a pagare un tasso di interesse crescente».

Intanto sul fronte politico il sottosegretario all’Economia, Massimo Bitonci, annuncia ristori in arrivo entro poche settimane per i 560 risparmiatori che hanno seguito la strada del lodo davanti all’Arbitro Consob. «Entro poche settimane 560 risparmiatori delle banche riceveranno i primi ristori», ha dichiarato Bitonci.

«Dalle parole ai fatti, abbiamo iniziato a fare sul serio. Grazie infatti a un emendamento proposto dal Mef e inserito nel Milleproroghe, i risparmiatori ai quali è stato accolto il ricorso dall’Arbitro per le controversie finanziarie della Consob potranno richiedere il rimborso in via immediata con un limite massimo del 30% e un tetto di 100. 000 euro.

Si tratta di una prima tranche che permetterà a 560 risparmiatori delle banche sottoposte ad azione di risoluzione o, comunque, poste in liquidazione coatta amministrativa, di poter accedere alle prestazioni di ristoro a carico del fondo.

In pochi mesi siamo

riusciti a fare quello che il Pd ha solo millantato avendo a disposizione molto più tempo. Questo è solo l’inizio del processo di rimborsi. In legge di Bilancio infatti le nuove risorse permetteranno il ristoro di migliaia di truffati», ha concluso Bitonci.