SALUTE S.P.A. (la sanità svenduta alle assicurazioni) – Il nuovo libro di Francesco Carraro e Massimo Quezel

Francesco Carraro scenarieconomici.it 9.8.18

Dal 13 settembre in libreria il nuovo libro di Francesco Carraro

editorialista di scenarieconomici.it) e Massimo Quezel

SALUTE S.P.A. – la sanità svenduta alle assicurazioni

Chiarelettere editore

Nel mondo, in base alle classifiche più accreditate, la sanità italiana si piazza ai primi posti, sia in base a dati oggettivi sia nella considerazione degli utenti. Nel nostro sistema sanitario, però, c’è un baco, una falla che si chiama malasanità (danni colposamente procurati ai pazienti dalle stesse strutture o dal loro personale): il problema non va sottovalutato perché i trend, dagli anni novanta in poi, sono in tendenziale aumento.

Per le assicurazioni, il sistema della RC medica sarebbe sostenibile solo a una condizione: ridurre i diritti dei pazienti danneggiati, spolpare i risarcimenti, escogitare ogni strada possibile pur di ridimensionare le liquidazioni all’insegna della loro filosofia di fondo: ogni soldo risparmiato è un soldo guadagnato. Da ormai parecchi anni, tutti i governi italiani si muovono nella direzione (consonante con la filosofia dell’austerity e della folle rigidità di bilancio pubblico) di tagli sistematici e brutali alla spesa pubblica.

Questo predispone verso due conseguenze: da un lato i cittadini hanno meno servizi di prima e devono orientarsi in direzione dell’out of pocket (arrangiarsi da sé, privatamente); dall’altro le compagnie possono ben dire di avere una soluzione al problema della crisi del sistema sanitario pubblico: l’incentivazione del secondo pilastro (quello privato). Accanto alla ‘polpetta avvelenata’ della malasanità, però, per le compagnie l’universo salute presenta anche un ‘boccone d’oro’: la c.d. white economy, cioè quell’autentica miniera costituita dalle necessità dei cittadini non coperte dal pubblico. Le assicurazioni scappano dall’Rc medica, ma sono pronte a buttarsi a pesce sul business delle polizze sanitarie.

Il futuro che ci attende è quello di una progressiva consunzione del SSN a beneficio di chi, in sua vece, dovrà garantirci la salute. Prepariamoci, però: le polizze della famosa ‘seconda gamba’ del sistema sanitario non pagano sempre e non pagano tutti, ma solo chi può permettersele e chi non incappa nei limiti e nei vincoli di uno dei mille cavilli delle loro condizioni generali  accuratamente studiate. Quindi, più sanità privata e meno sanità pubblica significherà meno diritti per tutti. Alla faccia dell’articolo 32 della nostra Costituzione.

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