MUSULMANI”Macron si cala le braghe: arabo a scuola e tasse “islamiche”

Redazione il populista.it 10.9.18

Soldi a pioggia per le moschee e islamizzazione a scuola per combattere l’ideologia salafita che ha aumentato del 900% i seguaci negli ultimi 15 anni

Diffondere l’insegnamento dell’arabo nelle scuole pubbliche per non lasciarne il monopolio alle scuole coraniche, una nuova associazione islamica nazionale più moderata e indipendente, una tassa sui prodotti ‘halal’ da reinvestire nella formazione degli imam e per finanziare la costruzione di moschee: sono le principali proposte di “Un Islam francese è possibile”, un rapporto di centinaia di pagine redatto dall’Istituto Montaigne che verrà sottoposto all’attenzione del presidente, Emmanuel Macron.

L’obiettivo è quello di favorire una migliore convivenza con i quasi sei milioni di musulmani francesi. Lo studio, commissionato dal governo, è stato realizzato sotto la direzione dell’intellettuale e storico dell’Islam, Hakim El Karoui. Lo scorso luglio, ai parlamentari riuniti in Congresso, il presidente Macron aveva annunciato “una riorganizzazione dell’Islam in Francia” già in autunno. “I musulmani di Francia devono usare la ragione per lottare contro gli stereotipi, immaginando una nuova organizzazione dell’Islam, anche in Europa, per nuove risposte”, recita un post pubblicato dall’Istituto Montaigne, circolo di intellettuali e di riflessione.

Lo studio fa emergere zone d’ombra nella gestione attuale dell’Islam e stila un elenco di proposte di riforme, quale miglior risposta al crescente pericolo del fondamentalismo in Francia, sempre più veicolato sui social, maggiori strumenti del proselitismo. I numeri sono allarmanti: in Francia, l’ideologia salafita ha aumentato del 900% i seguaci negli ultimi 15 anni. Secondo le ultime stime, rilanciate nei media, oggi la scuola di pensiero sunnita avrebbe tra 30 e 50 mila adepti nell’Esagono, mentre nel 2004, secondo i servizi segreti, erano in 5 mila sul territorio nazionale. Nel 2015, un ex responsabile del ministero dell’Interno stimava quella presenza in 15 a 20 mila persone.

Nel rapporto El Karoui indaga le varie correnti della nebulosa dell’islamismo, dal salafismo al wahhabismo passando per il movimento dei Fratelli musulmani, “ideologie contemporanee portatrici di un’altra interpretazione del mondo e organizzazione delle nostre societa’”, che riscuotano successo soprattutto tra i giovani, tra 15 e 25 anni. Il rischio di radicalizzazione dei musulmani viene in parte ricollegato alla crisi dell’associazione dei Musulmani di Francia (MF), presentata dal rapporto come “portatrice di un’ideologia troppo rigida” che diffonde un “discorso troppo vittimista”.

Lo studio denuncia anche l’opacità della rete delle agenzie viaggi che organizzano i pellegrinaggi alla Mecca; sulla carta solo una quarantina di società francesi sono regolarmente registrate al consolato dell’Arabia saudita a Parigi, ma nei fatti attorno a queste gravitano decine di realtà non controllate.

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