Bionda, mai senza i tacchi a spillo e potente: la top manager cresciuta col ministro ( Libero Quotidiano 2012)

Liberoquotidiano 12.9.2012

12 SETTEMBRE, 2012

Il ritratto di Raffaella Mastrofilippo, ai vertici di Banca Intesa e cresciuta nell’istituto ai tempi in cui l’ad era Corradino

Raffaella Mastrofilippo è fra i top manager di Banca Intesa cresciuti sotto Corrado Passera. Bella, biondissima (per scelta), rivela (senza rivelare il cognome, come vi diamo conto nell’articolo) di non disprezzare il nomigliolo “Barbie”, spiega che lei ai tacchi a spillo non ci rinuncerà mai e che “le regole sono fatte per essere trasgredite”. Aggressiva e seducente, la top manager romana. Oggi la Mastrofilippo è responsabile della governance dei sistemi informativi dell’intero gruppo Intesa. Interviene spesso a convegni di settore e rappresenta la banca anche in organismi di categoria. Questo settembre appare semianonima (si fa fotografare, dice il suo vero nome e l’ età, come detto tace il cognome e non dice la banca per cui lavora), sul mensile Myself della Condè Nast. E’ lei ad aprire un servizio su “Bionda si nasce o si diventa?”, mostrandosi in una versione sexy che solo un’intervista di un paio di anni fa all’inserto Job del Sole 24 ore aveva fatto supporre (e vi diamo conto anche di questa). Foto e testo della nuova performance di Raffaella hanno fatto il giro delle stanze del gruppo bancario, suscitando le inevitabili chiacchiere… Ma lei non sembra per nulla imbarazzata.

Evviva le Barbie – Tra le frasi rilasciate dalla signora Mastrofilippo nell’intervista, quella in cui rivela: “Non l’avrei mai detto, un giorno mi hanno chiamata Barbie e non mi sono nemmeno offesa. E’ capitato in ufficio, e se lì per lì stavo per perdere la calma (l’epiteto non è proprio edificante), poi ho capito che agli stereotipi non si sfugge. Il segreto è passarci sopra. Perché sì, io sono bionda e ho i capelli lunghi, e come le Barbie con cui giocavo da piccola mi vesto elegante e porto i tacchi: mi sento femminile, ma di certo non meno competitiva sul lavoro. Sono una dirigente di una grande banca, un ambiente ad alto tasso di testosterone. Credete che potrei farcela se mi facessi influenzare dai giudizi dei miei fratelli maschi?”. E poi la dichiarazione d’amore per la sua “chioma bionda” a cui “non rinuncerei mai. Farmi bionda è stata una dichiarazione d’indipendenza”.

Trasgredire le regole – Ma la donna cresciuta sotto l’ala dell’oggi superministro Corrado Passera, nell’intervista rilasciata nel 2008 al Sole 24 Ore (senza la protezione dell’anonimato) si mostrava già aggressiva. Il titolo? “Mai senza tacchi, sempre in giacca”. Provocante già da diversi anni, insomma. La biondona spiegava che “le regole sono fatte per essere trasgredite”, e che “di tutti i comandamenti del dress code dell’ufficio ne rispetta soltanto uno, la giacca”. Nell’introduzione all’intervista venviva rimarcata la “passione sfrenata (tutta femminile) per il vestire”. A lei, proseguiva il distico, piace “vestire estroso, spiritoso” ma “senza scivoloni di gusto”. Già, perché “in un ambiente molto conservatore come la banca, la sua è una sfida quotidiana (vinta, peraltro) ai manuali del dress for success”. Un manager rampante, dall’aspetto conturbante, che non rinuncia mai all’eleganza.

Apologia del tacco alto – Nell’intervista al Sole 24 Ore, la Mastrofilippo raccontava tutti i segretri del tacco a spillo. Si parla di “tacco alto”: “La donna che lo porta – spiegava -, si dice, sottolinea troppo la sua femminilità, e questo non è visto bene dalle altre donne che mettono i tacchi bassi e dagli uomini che le leggono ancora come un richiamo sessuale, seduttivo”. Ma la super manager, già allora, se ne fergava: “Non ci rinuncio, neanche per sogno. Sono una donna e lo affermo, il tacco alto fa parte del mio stile”. Ma anche per lei ci sono delle “linee rosse” che non possono essere oltrepassate: “Scollature vertiginose, minigonna, il look sexy tipo calze a rete larga”.

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Indice

DICONO AL CAFFÈ

Latex

08:38 Mercoledì 08 Giugno 2016 1 LOSPIFFERO.COM

Correva l’anno 2012 quando un’intervista alla dirigente di Intesa Sanpaolo Raffaella Mastrofilippo provocò un mezzo trambusto ai piani alti della banca. Il servizio, apparso su un noto rotocalco femminile, era corredato dalla fotografia della manager ritratta in un accattivante tubino di latex nero. Un (innocente) peccato di vanità che le costò caro: dopo pochi giorni dall’uscita dell’articolo l’allora Coo Francesco Micheli decise di rimuoverla dalla responsabilità degli acquisti relegandola in una posizione più defilata. Oggi, con una mossa a sorpresa, la Barbie di Intesa viene proposta al direttore della Banca dei Territori Stefano Barrese e al suo riporto Massimo Tessitore a capo della direzione Multicanali quale responsabile del Servizio Mobile Payement. Chissà se nella nuova posizione la bionda Raffaella ritroverà quell’alto tasso di testosterone di cui lei stessa raccontava in quella “storica intervista” e potrà anche rispolverare dall’armadio il completino sexy?

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