Fincantieri Infrastructure, cosa fa davvero la società di Bono che punta sul Ponte di Genova grazie al governo Conte

di Michele Arnese e Lorenzo Bernardi

startmag.it 12.9.18

Numeri, attività, dipendenti, business e conti della controllata del gruppo Fincantieri guidato dall’ad, Giuseppe Bono, che si occuperà della ricostruzione del Ponte Morandi a Genova per volontà in particolare di M5S e Lega

Le intenzioni del governo sulla ricostruzione del ponte Morandi di Genova, in particolare del vicepremier Luigi Di Maio, sono chiare: affidare i lavori senza gara a un’azienda di Stato. A Fincantieri, per la precisione, come detto esplicitamente anche ieri dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli (M5S): “Partiremo dalle regole attuali del codice, e sulla base dell’eccezionalità potremo affidare direttamente a una società pubblica, pensiamo a Fincantieri, l’appalto per la ricostruzione del ponte”. L’idea di derogare al codice degli appalti, ha spiegato il ministro pentastellato, è stata sottoposta anche al vaglio di Bruxelles perché arrivi il placet all’assegnazione immediata del cantiere.

IL NUOVO PONTE A GENOVA E LE NORME DEL CODICE

Ok all’affidamento di progetto e lavori senza gara, quindi. Ma secondo Radiocor-Il Sole 24 Ore non sarebbe possibile un affidamento diretto “secco”, una scelta a tavolino di Fincantieri, e sarebbe invece necessario – in base alle norme Ue sulla concorrenza – almeno invitare cinque imprese tra cui scegliere (pur con procedure rapide) l’appaltatore.

Un tema, questo, su cui non sono mancate le schermaglie politiche e le divergenze. Per esempio con il governatore della Liguria Giovanni Toti, che non ha chiuso tutte le porte ad Autostrade, contro cui invece Di Maio fa fuoco di sbarramento da settimane. E non pare intenzionato a cedere.

IL RUOLO DI FINCANTIERI DI BONO

Dunque la predestinata per la realizzazione del nuovo ponte sembra essere Fincantieri (controllata da Fintecna, finanziaria della Cdp del Tesoro). In particolare si parla, come sottolineato nei giorni scorsi dal capo azienda del gruppo Fincantieri, Giuseppe Bono, di Fincantieri Infrastructure spa che, si legge sul suo sito, è “specializzata nella progettazione, realizzazione e montaggio di strutture in acciaio su progetti di grande dimensione quali ponti, stadi, porti oltre a progetti di tipo industriale, commerciale e istituzionale”.

CHE COSA FA LA CONTROLLATA DI FINCANTIERI

La controllata della holding Fincantieri a due sedi, quella legale a Trieste, quella operativa a Verona e il suo motto è “nothing too big, nothing too complex” (nulla è troppo grande, nulla troppo difficile). La società è nata il 28 marzo 2017, dunque ha chiuso un solo bilancio di esercizio. Contava, al 31 dicembre scorso, sette dipendenti (un dirigente, due quadri e quattro impiegati).

I PROGETTI DI FINCANTIERI INFRASTRUCTURE

Fra i progetti cui sta collaborando, pubblicizzati sul sito dell’azienda, troviamo la progettazione e costruzione di alcuni ponti in Belgio. Si tratta di quattro ponti ad arco, due di 123 metri e due di 128 metri, per il peso complessivo di 4mila tonnellate. C’è poi il progetto di un nuovo ponte da 1300 tonnellate sul Ticino nei pressi di Vigevano e un intervento per il dragaggio di sedimenti nel porto di Taranto. Infine, la realizzazione di una piattaforma di perforazione semi sommergibile.

I COSTI, I RICAVI E LE PROSPETTIVE

Il bilancio di Fincantieri Infrastructure indica un valore della produzione di 357.723 euro, a fronte di costi di produzione di 761.025, per un risultato operativo negativo di 403mila euro che sconta – si legge nella relazione allegata al bilancio – “la fase di start-up”. I debiti ammontano a 1 milione e 620mila euro a fronte di 572mila euro di crediti. La perdita di esercizio nel 2017 si attesta a 297mila euro.

Negli allegati al bilancio si individua nel 2018 l’anno di consolidamento, grazie alla partenza di due commesse in Belgio e in Qatar. Si legge che la prevista crescita della produzione dovrebbe portare a un equilibrio economico-finanziario “già nel corso dell’anno”. Senza contare, ora, la ricostruzione del Ponte a Genova.

(CHE COSA E’ SUCCESSO DAVVERO FRA LEONARDO E FINCANTIERI SU VITROCISET)