Crollo di ponte Morandi, in arrivo una nuova “black list” con 60 nomi Ieri il dolore e l’orgoglio di Genova

Redazione Web XIX, video Beatrice D’Oria ilsecoloxix.it 15.9.18

Genova – Una “black list” con ben 60 nominativi su cui potrebbero ricadere responsabilità penali per il crollo del Ponte Morandi che ha causato la morte di 43 persone. È quanto hanno predisposto gli uomini del primo gruppo della guardia di finanza, integrando un primo elenco di 25 persone , in una informativa inviata nelle ultime ore ai pm che indagano sul collasso del viadotto. Ai magistrati spetta ora il compito di un eventuale aggiornamento del registro degli indagati, nel quale inizialmente sono state iscritte 20 persone.

nuovi nomi indicati dalle fiamme gialle nell’informativa alla Procura sono di dipendenti, tecnici o dirigenti di Autostrade, del Ministero dei trasporti e di Spea. Si tratta – secondo l’analisi dei documenti e degli organigrammi aziendali condotta dai finanzieri – di quanti erano a conoscenza delle condizioni del ponte e di chi si occupò del progetto di retrofitting che riguardava i lavori di rinforzo delle pila 9, quella crollata, e della 10.

Salvini: «Il commissario deciso con gli enti locali.Deciderà sui lavori
Il nome del Commissario straordinario per la ricostruzione del ponte Morandi sarà scelto insieme agli enti locali e sarà poi lui a decidere se la ricostruzione sarà affidata alla sola Fincantieri o anche ad Autostrade. Mentre il presidente della Regione Liguria e attuale commissario per l’emergenza, Giovanni Toti, torna in pressing sul governo per accelerare i tempi ed avviare subito i lavori, Matteo Salvini ed Edoardo Rixi, viceministro ai Trasporti genovese e leghista anche lui, cominciano a delineare i prossimi passi dell’esecutivo dopo il via libera di giovedì scorso al decreto Genova.

Martedì il sindaco Marco Bucci e lo stesso Toti arriveranno quindi a Roma per discutere a Palazzo Chigi dei dettagli del decreto ma anche del nodo fondamentale rimasto ancora aperto: la nomina del commissario e i poteri da conferirgli. Secondo Rixi la nuova figura potrà avere deroghe sul Codice degli appalti, in modo da accelerare le procedure altrimenti troppo lunghe, con il rischio di rinviare la ricostruzione di 2 o 3 anni. Ma a lui toccherà anche decidere a chi affidare i lavori.

«Questa sarà la scelta che dovrà fare il Commissario», ha scandito il viceministro ai microfoni de L’Intervista su Sky Tg24, lanciando peraltro un messaggio non troppo velato ad Autostrade. «Credo che in questa fase meno Autostrade è presente, più si tiene di lato, e più le convenga. Il Governo ha aperto una procedura, una discussione, per la revoca o la decadenza della concessione, che credo sia anche in funzione di quelli che saranno gli atteggiamenti», ha sottolineato, ricordando che il decreto impone non a caso ad Aspi di pagare la ricostruzione. Per Toti l’importante è però ora fare presto: «se i tempi per la ricostruzione del ponte Morandi non saranno quelli previsti da noi – entro settembre l’inizio della demolizione e entro novembre l’inizio del cantiere – ne risponderanno davanti ai liguri e agli italiani. Non tollereremo un’ora di ritardo», ha avvertito. La replica indiretta è arrivata ancora una volta da Rixi che ha assicurato che l’obiettivo del governo è quello di riportare Genova ad una «vita normale entro Natale».

Ieri il giorno del dolore e dell’orgoglio : Genova ha ricordato, un mese dopo, il crollo del ponte Morandi.

Speciale Il crollo di ponte Morandi |

Soprattutto, ha atteso il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sperando in parole definitive sulla demolizione e la costruzione del nuovo viadotto. Ma sul “supercommissario” e sul decreto, i tempi si allungano: serviranno almeno dieci giorni, e martedì è in programma un nuovo incontro.

Quel che è (abbastanza) certo, comunque, è che il commissario per la ricostruzione, come il premier Conte ha detto e ribadito, non sarà un genovese, ma «un sergente di ferro», come ha spiegato agli industriali e ai terminalisti appena prima di salire sul palco per la commemorazione delle vittime del Morandi. Ancora: «Uno bravo, bravissimo, che consentirà di ricostruire nel minor tempo possibile» (video) , come ha risposto al termine dell’incontro a tre che nei saloni della Prefettura lo ha visto confrontarsi con il presidente della Regione, Giovanni Toti, e il sindaco Bucci, entrambi estremamente preoccupati che le scelte del governo in tema di concessioni possano riverberarsi sulle tempistiche di demolizione del Morandi e sulla costruzione del nuovo viadotto.

Tutte le foto della giornata: Un mese dal crollo del ponte Morandi, il minuto di silenzio nella zona rossa | Ponte Morandi, alle 11.36 Genova avvolta nel silenzio |Ponte Morandi, sul luogo della tragedia a un mese dal crollo Ponte Morandi, il ricordo mano nella mano a De Ferrari Ponte Morandi, Genova ricorda quel tragico 14 agosto 2018 | Ponte Morandi, il minuto di silenzio del Genoa a Pegli |Ponte Morandi, il minuto di silenzio della Sampdoria |

Al via i lavori per la riapertura dei binari

Sono iniziati nella mattinata di oggi nella zona del Campasso, i lavori di rimozione dei detriti sui cento metri di linea ferroviaria bloccata dal crollo di ponte Morandi. La fase propedeutica di messa in sicurezza del cantiere, spiegano da Rfi, durerà circa 5 giorni. Poi partiranno i lavori di ripristino veri e propri su binari, sulla massicciata e sulla linea di elettrificazione. In tutto si prevedono altri 20 giorni. L’obiettivo è di far ripartire due linee su tre entro i primi dieci giorni di ottobre. Il nulla osta della Protezione civile di Genova è arrivato nel pomeriggio di ieri. Al momento sono iniziate le operazioni per mettere il cantiere in sicurezza, con barriere di protezione e altri interventi richiesti dalla stessa protezione civile per dare inizio ai lavori. Gli interventi consentiranno di riattivare la linea `sommergibile´, utilizzata per il traffico di merci tra Sampierdarena e il porto, e la linea `bastioni´, che collega Ovada, Milano e Torino a Sampierdarena e quindi alla stazione Principe. Non sarà possibile, invece, fino alla fine dei lavori di demolizione del troncone Est ripristinare la linea tra Busalla e Rivarolo. Su questa direttrice, utilizzata per il trasporto dei pendolari urbani della Valpolcevera, resterà il blocco con trasbordo su autobus navetta all’altezza di Rivarolo. Da lunedì mattina però sarà attivato, su impulso della Regione Liguria, un treno che da Busalla raggiungerà la stazione di Genova Principe senza interruzioni, con l’obiettivo di agevolare gli spostamenti degli studenti.

La preghiera di monsignor Anselmi: «Genova risorgerà con il ponte»
Apprezzate le parole pronunciate sul palco della cerimonia commemorativa da “don” Nicolò Anselmi, vescovo ausiliario di Genova

Toti: «Non tollereremo ritardi dal governo»
Questa mattina, con un post su Facebook, il governatore della Liguria è tornato sull’argomento: «Grazie Genova, a un mese dal crollo del ponte Morandi abbiamo trovato le case per chi ha dovuto abbandonare la propria. Mercoledì con il sindaco Bucci inaugureremo la nuova “strada a mare”, realizzata in soli 30 giorni. Oggi si lavora al ponte per montare i sensori. Grazie per la fiducia e l’affetto che ci avete dimostrato ieri nella nostra bellissima piazza».

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Poi, l’affondo: «Il governo ha fatto un decreto su Genova, ma se i tempi per la ricostruzione del ponte Morandi non saranno quelli previsti da noi – entro settembre l’inizio della demolizione, entro novembre l’inizio del cantiere – ne risponderanno davanti ai liguri e agli italiani. Non tollereremo un’ora di ritardo, per nessuna ragione al mondo».

Incognita meteo per la posa dei sensori sui monconi del ponte

Iniziate ieri mattina, dopo il nulla osta della procura di Genova e della protezione civile, proseguono le operazioni di posizionamento dei sensori sui tronconi del ponte Morandi. Per ora sono in atto solo operazioni propedeutiche. Per la copertura completa attraverso prismi di super precisione, circa 300, bisognerà attendere qualche giorno. Molto dipenderà anche dalle condizioni meteo: impossibile procedere con l’installazione in caso di pioggia e soprattutto di vento. Le rilevazioni forniranno le informazioni necessarie sulla stabilità della struttura in vista del rientro temporaneo degli sfollati per il recupero dei beni (sotto il troncone Est) e successivamente della demolizione delle parti di viadotto ancora in piedi. Per ora sono stati posizionati alcuni sensori ottici e le prime stazioni topografiche: serviranno ai tecnici per avere la certezza di lavorare in sicurezza. Tra le prime attività effettuate figura anche la rimozione di alcuni impianti che potrebbero fungere da intralcio, oltre al posizionamento delle gru Vernazza per portare fisicamente i vigili del fuoco sui piloni. Sul posto, stamani, a seguire i lavori dei vigili del fuoco, anche alcuni membri della commissione tecnica della struttura commissariale e l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Genova Paolo Fanghella.

Sospese le fatture telefoniche per le famiglie sfollate

Oltre che per le utenze tradizionali di gas ed energia elettrica, anche per quelle telefoniche saranno sospese le fatturazioni agli sfollati del Ponte Monrandi. Lo rende noto il Corecom della Liguria. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha pubblicato sul proprio sito le iniziative urgenti messe in campo dai principali operatori. «Ritengo lodevole l’iniziativa assunta da Agcom a livello nazionale – commenta il presidente del Corecom Liguria, Vinicio Tofi – da una prospettiva più vicina al drammatico scenario di questa tragedia, in qualità di presidente di Corecom Liguria non posso che rivolgere un nuovo e più accorato appello afffinché gli operatori partecipino in maniera ancora più incisiva a favore di chi sta cercando faticosamente di risollevarsi».

Salvini: «È giusto che il nome del commissario sia concordato con gli enti locali»

«È giusto che il nome del commissario venga concordato con gli enti locali, c’è un Comune, c’è un Regione ritengo bello e rispettoso che a differenza di governi precedenti questo governo coinvolga i territori, le associazioni prima di fare scelte importanti». A dirlo è il ministro dell’Interno Matteo Salvini rispondendo a una domanda sul decreto Genova e sulla nomina del commissario straordinario dopo il crollo del Ponte Morandi lo scorso 14 agosto.

Domani (domenica) Martina a Genova

Intanto il segretario del Pd Maurizio Martina ha annunciato che sarà domani sera, alle 18.30, a Genova alla Fratellanza di Pontedecimo per un incontro sull’emergenza del Ponte Morandi. Prenderà poi parte ad una cena di sottoscrizione per le famiglie sfollate.

L’Ue: «Analizzeremo il decreto per la ricostruzione del ponte»

La Commissione europea ribadisce il suo «pieno sostegno» all’Italia per la ricostruzione del ponte crollato a Genova e i suoi funzionari stanno avendo «colloqui costruttivi» con le autorità italiane per «chiarire i vari aspetti del quadro normativo europeo che possono entrare in gioco» in questo contesto. Lo ha detto oggi una portavoce dell’esecutivo comunitario dopo l’adozione del decreto per Genova da parte del Consiglio dei ministri di ieri. «Sappiamo che il decreto è stato adottato – ha aggiunto la portavoce – ma non abbiamo ancora avuto l’opportunità di esaminarlo. Naturalmente seguiremo gli sviluppi» della vicenda «compresa l’assegnazione del contratto».

Rixi: «In questo momento è meglio che Aspi si tenga da parte»

«Credo che in questa fase meno Autostrade sia presente, più si tiene di lato, più convenga ad Autostrade stessa». Lo dice il viceministro alla Infrastrutture Edoardo Rixi a «L’Intervista» di Maria Latella in onda su su Sky TG24, parlando della ricostruzione del Ponte Morandi, a Genova. «Il Governo – aggiunge – ha aperto una procedura, una discussione, per la revoca o la decadenza della concessione, che credo sia anche in funzione di quelli che saranno gli atteggiamenti». «Nel decreto – ha ricordato il vice ministro Rixi – è previsto ad esempio che la ricostruzione del ponte sarà, per quanto riguarda la partita finanziaria, a carico completamente di Autostrade che dovrà dare i soldi al commissario per procedere ad appaltare l’opera». Ma per quanto riguarda il lavori di ricostruzione, ha ribadito Rixi, «riterrei inopportuno il coinvolgimento» di Autostrade. Su questo tema, ha comunque precisato «ci sono modi di pensiero differenti».

Rixi: martedì i dettagli finali del Dl con gli enti locali
Sull’argomento, il sottosegretario alle Infrastrutture, il ligure Edoardo Rixi, ha detto questa mattina su Sky di ritenere «una decisione corretta quella del consiglio dei Ministri di consultare il presidente della Regione e il sindaco di Genova», confermando che «martedì discuteremo con loro i dettagli finali del decreto a Palazzo Chigi».

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