Algebris e amico di Matteo Renzi?

Alessandro Cipolla money.it 12.9.18

Davide Serra rafforza il suo legame con Matteo Renzi inserendolo nel suo think thank: ecco la biografia del finanziere grande finanziatore dell’ex premier.

Chi è Davide Serra, amministratore del fondo Algebris e amico di Matteo Renzi?

Dopo la sconfitta referendaria del 4 dicembre 2016 il carro, fino a quel momento particolarmente affollato, degli amici di Matteo Renzi si è andato pian piano svuotando. In pochi sono rimasti ancora al fianco dell’ex premier e, tra di questi, va senza dubbio annoverato il nome di Davide Serra.

L’amministratore del fondo Algebris, da sempre grande finanziatore delle campagne di Renzi, ha infatti voluto l’ex segretario del Partito Democratico anche nell’Algebris Policy & Research Forum, un think thank no profit nato per incoraggiare una economia più equilibrata e forte in Europa.

La biografia di Davide Serra

In Italia la figura di Davide Serra viene comunemente associata a quella di Matteo Renzi, ma il finanziere lasciando il Bel Paese dopo la laurea ha saputo dar vita a un fondo che gestisce miliardi di dollari.

Nato a Genova nel 1971, Serra cresce però a Milano dopo ottiene prima il diploma al liceo Gonzaga e poi la laurea, con 110 e lode, alla Bocconi. Sposato con quattro figli, è stato un giocatore di pallavolo arrivando fino alla A2.

Dopo la laurea si trasferisce nel 1995 a Londra, dove vive tuttora con la famiglia, iniziando a lavorare per UBS. Nel 2000 poi avviene il passaggio alla Morgan Stanley dove diventa anche direttore generale e coordinatore della ricerca globale sulla finanza.

Ottenuto anche il prestigioso riconoscimento di “Young Global Leader” da parte del Forum Economico Mondiale, il grande passo per Davide Serra avviene nel 2006 quando, assieme al francese Eric Halet, fonda Algebrisdiventandone amministratore delegato.

Già nel primo anno di attività, il fondo Algebris è riuscito a passare dalla gestione di 700 milioni a oltre 2 miliardi di dollari, portando nelle casse degli investitori guadagni del 40%. Da quel momento l’espansione è stata continua, con la società che ora opera tramite i suoi uffici a Londra, Singapore, Boston, Milano, Lussemburgo e Tokyo.

Oltre che per i grandi rendimenti che assicura ai suoi investitori, il fondo Algebris è salito alle cronache anche per le forti critiche rivolte tra il 2007 e il 2008 ai vertici di Generali, con il Leone di Trieste definito come una “fuoriserie che viaggia alla velocità di crociera”.

Oltre ad aver ricevuto nel 2014 la nomina a Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, Davide Serra è presidente della fondazione benefica Hacuna Matata Foundations e membro del World Economic Forum.

Il rapporto con Matteo Renzi

La cosa che più mi ha colpito di Renzi è la concretezza. Ascolta, non è arrogante. Forse avrò un bias positivo perché è un mio coetaneo. Ma anche nell’incontro qui a Londra ha dimostrato di essere capace di ascoltare, senza fare lezioncine, ed essere concreto”.

Così nel 2014 Davide Serra definiva il suo rapporto con Matteo Renzi. Del resto il finanziere, che da sempre si è dichiarato come un elettore di centrosinistra, è stato il principale finanziatore dell’ex sindaco di Firenze fin dalla campagna per le primarie del 2012.

Pacifista convinto e Boy Scout da ragazzo come Renzi, la sua è stata una presenza fissa alle prime edizioni della Leopolda promuovendo tagli alla spesa pubblica, l’aumento delle aliquote sulle rendite finanziarie per abbassare le tasse sul lavoro e la semplificazione del sistema tributario.

Critiche però arrivarono dopo che, all’edizione 2014 della Leopolda, Serra si espresse in in favore di una limitazione al diritto di sciopero nella Pubblica Amministrazione, proprio mentre i sindacati erano in piazza per protestare contro il Jobs Act.

Nonostante la caduta del governo Renzi e la scoppola rimediata alle elezioni del 4 marzo da quello che ora si definisce un “senatore semplice”, Davide Serra non ha voltato le spalle all’ex premier.

Dando vita a Algebris Policy & Research Forum, think tank no profit nato per “promuovere e incoraggiare un’economia forte ed equilibrate in Europa”, il finanziere ha voluto inserire nel team proprio Matteo Renzi che terrà così una serie di conferenze per il Forum.

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