B.Carige: Mincione in bilico fino alla fine (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Per Banca Carige la situazione non potrebbe essere più tesa. A un giorno dall’avvio dell’assemblea gli azionisti non sanno ancora se la lista che candida l’amministratore delegato uscente Paolo Fiorentino potrà essere ammessa. Il giudice Lorenza Calcagno del Tribunale di Genova ha infatti atteso l’ultimo giorno disponibile per esprimersi sull’esposto presentato due settimane fa dalla famiglia Malacalza.

Il primo azionista dell’istituto di credito ligure, scrive MF, punta infatti a impedire l’ammissione della lista avversaria, quella cioè che è stata presentata da Raffaele Mincione, Gabriele Volpi e Aldo Spinelli. Secondo l’esposto, i tre soci riuniti in un patto di sindacato non avrebbero ottenuto l’autorizzazione della Vigilanza per salire dal 9,9 al 15,2% del capitale di Carige . Tesi di fatto accolta dalla Banca d’Italia, che in una nota diffusa venerdì 14 ha sterilizzato il 5,2% del capitale in attesa che si concluda l’istruttoria autorizzativa. Spetta però al giudice decidere se il patto potrà votare per il 9,9% oppure se sarà estromesso completamente dalla battaglia assembleare.

Quest’ultima soluzione di fatto consegnerebbe la vittoria alla lista Malacalza, che candida alla presidenza Pietro Modiano e alla carica di amministratore delegato Fabio Innocenzi. Già oggi, dopo l’intervento di Bankitalia, i Malacalza sono i favoriti per il rinnovo del board. Proprio nei giorni scorsi la famiglia è ulteriormente salita al 27,6% di Carige , un soffio sotto il tetto autorizzato dalla Banca Centrale Europea. La Malacalza Investimenti ha infatti comprato da Sga il 3,1% del capitale con un spesa di 16,1 milioni di euro.

red/lab

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September 19, 2018 02:10 ET (06:10 GMT)