Carige, che cosa si aspetta la Bce dai vittoriosi Malacalza, Modiano e Innocenzi

Fernando Soto startmag.it 20.9.18

Malacalza sconfigge Mincione in Carige e il nuovo vertice della banca ligure vedrà come presidente Pietro Modiano e come amministratore delegato Fabio Innocenzi.

E’ l’effetto dell’assemblea odierna che ha appunto decretato il ribaltone ai vertici di Carige. Infatti la lista sconfitta, quella organizzata dal finanziere Mincione, riproponeva l’attuale amministratore delegato, Paolo Fiorentino.

Resta da vedere ora come si muoveranno l’azionista vincente, ossia la famiglia Malacalza, e il nuovo vertice, alla luce in particolare delle aspettative espresse dalla Banca centrale europea.

Infatti l’istituto con sede a Francoforte ha indicato esplicitamente la necessità di un’aggregazione per Carige, mentre finora Malacalza ha pubblicamente affermato che questa non era una priorità secondo la sua visione.

Ma torniamo all’esito dell’assemblea con informazioni, numeri e dettagli.

MODIANO NUOVO PRESIDENTE DI CARIGE DOPO LA VITTORIA DI MALACALZA

Pietro Modiano è il nuovo presidente di Banca Carige. Modiano era il primo nome della lista presentata dal socio di maggioranza, Malacalza Investimenti, che ha ottenuto 7 posti in cda su 11. Dalla stessa lista anche la vice presidente, Lucrezia Reichlin. Alla lista presentata dal finanziere Raffaele Mincione vanno 3 posti in cda, mentre per Assogestioni entra il solo Giulio Gallazzi. Nessun posto per la lista di Coop Liguria.

FABIO INNOCENZI SARA’ AD DI CARIGE AL POSTO DI FIORENTINO

Modiano è anche il più votato, stando ai quozienti letti in assemblea. Fabio Innocenzi, scelto da Malacalza Investimenti, è previsto che sia l’amministratore delegato e prenderà così il posto di Paolo Fiorentino, il capo azienda che era stato riproposto dalla lista orchestrata da Mincione.

GLI ALTRI ELETTI

Tra gli eletti dalla lista del primo socio fanno parte anche Stefano Lunardi, Salvatore Bragantini, Francesca Balzani e Lucia Calvosa. Insieme con Raffaele Mincione, secondo più votato in assoluto, della lista Pop 12 sostenuta dai ‘pattisti’ entrano anche Bruno Pavesi e Luisa Marina Pasotti.

LA LISTA DI ASSOGESTIONI

Per la lista di Assogestioni, infine, sarebbe dovuto entrare come undicesimo anche Angelo Busani, ma per le regole sul bilanciamento di genere in consiglio ha dovuto fare spazio all’amministratrice Calvosa, che si era classificata dodicesima nelle preferenze degli azionisti.