L’assemblea Carige ha scelto la lista di Malacalza

Samuele Cafasso lettera43.it 20.9.18

La famiglia genovese, che era prima azionista, si impone con oltre il 52% dei voti. Nuovo amministratore delegato della banca sarà Fabio Innocenzi, Pietro Modiano presidente. 

La lista presentata dalla famiglia Malacalza, prima azionista di Banca Carige con il 27,5% delle quote, è stata la più votata nell’assemblea decisiva del 20 settembre che decide il destino della banca. Ha ottenuto il 52,58% dei voti. Con l’affermazione ottenuta in assemblea, si aprono le porte per la nomina di Fabio Innocenzi, che è il numero uno di Ubs Italia, ad amministratore delegato dell’istituto di credito che, nei piani del nuovo board, si rafforzerà come banca regionale prima di muoversi verso un’eventuale fusione con un altro istituto di credito. Pietro Modiano, ex Intesa Sanpaolo e Unicredit, e oggi alla guida di Sea, sarà presidente, Lucrezia Reichlin la sua vice. La lista di Mincione ha ottenuto il 28,87% dei voti espressi in assemblea, quella di Assogestioni il 16,77% mentre Coop Liguria ha ottenuto il 3,10%.

LO SCONTRO SUI FONDI

Prima di entrare in assemblea, Modiano aveva dichiarato che, prima della fusione, la banca deve essere ristrutturata. La giornata è stata movimentata dalla richiesta, respinta, da parte del rappresentate della famiglia Malacalza per sterilizzare le quote di tre fondi, Athena Capital, Eurasia Sicav e Eurasia Fund, che sarebbero riconducibili alla lista Mincione. Le tre liste, insieme, avevano una quota del 3%. Il patto di sindacato stretto tra Mincione, Gabriele Volpi e Aldo Spinelli ha potuto votare solo per il 9,9% delle sue quote, ma ha ottenuto anche i voti di altri azionisti, non sufficienti tuttavia per imporsi.