Deutsche Bank, le voci su Cina e Usa, i no di Merkel e lo scenario con Commerzbank

Francesco Bertolino startmag.it 21.9.18

Che cosa si agita in Deutsche Bank. Fatti, nomi, interessi contrapposti, timori della Germania e scenari 

L’agenda di Christian Sewing non potrebbe essere più piena. Il ceo di Deutsche Bank, in carica da soli cinque mesi, deve affrontare partite complesse.

LE DIFFICOLTA’ DI DEUTSCHE BANK

La maggiore banca tedesca ha avviato un processo di ristrutturazione incentrato sulla riduzione dei costi e sulla conquista del mercato domestico. A inizio settembre, poi, il primo azionista, la cinese Hna, ha deciso di mettere sul mercato la sua quota del 7,6% dietro pressione del governo di Pechino.

CHI PENSA DI ENTRARE IN DEUTSCHE BANK

Secondo indiscrezioni, altri investitori istituzionali cinesi, fra cui il Fondo sovrano, sarebbero interessati a rilevare la partecipazione. Anche Jp Morgan si sarebbe fatta avanti, incontrando però l’ostilità del governo di Berlino, contrario all’entrata di un investitore americano nel capitale del primo istituto tedesco.

CHE COSA PENSA IL GOVERNO MERKEL

L’esecutivo guidato da Angela Merkel accoglierebbe invece con maggior favore l’ipotesi di una fusione fra Deutsche e Commerzbank , che darebbe vita alla terza banca d’Europa dopo Hsbc e Bnp Paribas.

IPOTESI AGGREGAZIONE CON COMMERZBANK

Lo scenario si va delineando: i ceo delle due banche sarebbero favorevoli all’aggregazione, ma Sewing vorrebbe prima completare il complesso processo di integrazione in Deutsche di Postbank. In altri termini, di fusione si potrà parlare, ma solo fra 18 mesi. Nel frattempo anche il piano di ristrutturazione di Sewing, a cui gli azionisti tengono molto, dovrebbe dare i suoi frutti.

I NUMERI DELLA GESTIONE SEWING

La seconda trimestrale 2018, la prima della gestione Sewing, ha fornito i primi segnali, con risultati oltre le aspettative degli analisti. I ricavi sono arrivati a 6,6 miliardi (13,6 nel semestre), l’utile netto a 401 milioni (521 nel semestre). Anche il Cet1 è salito dal 13,4 al 13,7%, al di sopra del target del 13%. Il full loaded leverage è aumentato dal 3,7 al 4%,in linea con l’obiettivo di ridurre la leverage exposure nell’area Corporate & Investment Bank.

(estratto di un articolo di Mf/Milano Finanza)