Giallo di Cornuda, lettera anonima apre una nuova pista: “Sofiya sapeva qualcosa del crac di Veneto Banca”

Angela Marino campagne.it 20.9.18

Una ex dipendente di Veneto Banca scrive: “Sofiya frequentava un funzionario di Veneto Banca nel periodo del crac con ammanchi di svariati miliardi di euro: poteva essere a conoscenza di alcune cose”. La 43enne ucraina è statat trovata cadavere in una scarpata in provincia di Vicenza nel dicembre 2017. Suicida subito dopo il compagno Pascal.

Una lettera anonima apre una nuova ipotesi investigativa sul giallo della morte di Sofiya Melnyk, 43enne ucraina stata trovata morta il 24 dicembre 2017 in un dirupo in provincia di Vicenza. È stata una spettatrice anonima della trasmissione Chi l’ha visto? a segnalare con una lettera i suoi sospetti legati alle frequentazioni della bella Sofiya con un funzionario di Veneto Banca. “Girava la voce di incontri, cene, in una dimora nella zona dell’Asolano messa a disposizione da un noto industriale, dove dirigenti della banca erano soliti partecipare alla presenza di alcune belle accompagnatrici. Considerando quanto accaduto, il disastro di Veneto Banca con ammanchi di svariati miliardi di euro, è possibile che la signora Sofiya Melnyk fosse a conoscenza di cose che magari aveva capito o che, in chissà quale occasione, aveva potuto sentire, spero tanto di essere stata utile con la mia segnalazione. Poco dopo aver denunciato la scomparsa di Sofiya, il compagno Daniel Pascal Albanese, 50 anni, si è suicidato impiccandosi nella villetta al civico 15 di via Jona, dove vivevano insieme.

La versione integrale della lettera anonima diffusa dalla redazione di Chi l’ha visto?

Dopo non poche esitazioni mi sono decisa a inviare alla redazione quanto di mia conoscenza riguardo il caso di Sofiya Melnyk, Posso affermare che la signora in questione era in rapporto con un funzionario di Montebelluna di Veneto Banca e sono sicura di averla vista in diverse qui dove io ho lavorato fino a qualche tempo fa. Li ho ben notati uscire spesso dalla banca, dopo essere stati in ufficio, probabilmente per poi andare a prendere qualche cosa assieme, e da quanto ho potuto rendermi conto, era evidente la quasi certa e notevole confidenza. Nel nostro posto di lavoro si mormorava della sua assodata propensione nei confronti di belle donne, generalmente dell’Est, dove lui stesso è stato nominato per un certo tempo, direttore generale (Romania). Girava la voce di incontri, cene, in una dimora nella zona dell’Asolano messa a disposizione da un noto industriale, dove dirigenti della banca erano soliti partecipare alla presenza di alcune belle accompagnatrici. Considerando quanto accaduto, leggasi il disastro di Veneto Banca con ammanchi di svariati miliardi di euro, è possibile che la signora Sofiya Melnyk fosse a conoscenza di cose che magari aveva capito o che, in chissà quale occasione, aveva potuto sentire, spero tanto di essere stata utile con la mia segnalazione.

Una ex dipendente di Veneto Banca