Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, Banco Bpm e non solo. Come andranno i conti delle banche italiane. Report Cer

Fernando Soto startmag.it 21.9.18

Le previsioni sui conti del sistema bancario italiano (che comprende anche i grandi gruppi come Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, Banco Bpm e Ubi) secondo il rapporto Cer presentato oggi a Roma. Ecco numeri, confronti, stime e scenari

Pubblichiamo un estratto delle conclusioni del Rapporto Cer-Banche presentato oggi a Roma.

Il sistema bancario italiano ha chiuso il 2017 con un utile di 6,4 miliardi. Tuttavia, questo buon risultato è frutto esclusivamente di proventi straordinari per oltre 9 miliardi.

GLI ACCANTONAMENTI

Infatti, anche nel 2017 gli accantonamenti sono stati superiori al risultato di gestione, producendo profitti lordi negativi per 2,7 miliardi. L’esercizio 2017 è stato comunque caratterizzato da diversi andamenti positivi: le sofferenze lorde hanno mostrato un calo di oltre 30 miliardi, gli impieghi vivi alle famiglie hanno continuato ad espandersi, i depositi hanno mostrato una dinamica di crescita ancora molto marcata, gli altri ricavi sono cresciuti, i costi operativi sono diminuiti e gli accantonamenti sono stati ridotti di oltre 13 miliardi.

I PROBLEMI

Gli aspetti problematici rimangono sostanzialmente due: gli impieghi vivi verso il settore produttivo hanno continuano a contrarsi e il margine di interesse ha segnato una ulteriore contrazione. Il livello particolarmente basso dei tassi di interesse sta continuando a mortificare i risultati dell’attività tipica di intermediazione creditizia.

LE ASTE BCE

Inoltre, nonostante la ripresa economica e i tanti fondi attinti con le aste a lungo termine della BCE, lo stock dei crediti vivi destinato al settore delle imprese ha segnato una riduzione anche nel 2017. La previsione, quindi, si innesta su un 2017 che ha mostrato segnali di miglioramento e proietta in avanti le tendenze in atto.

IL CREDITO

Il credito tenderà lentamente ad espandersi e nel biennio finale di previsione il credito destinato alle imprese è previsto crescere più rapidamente di quello destinato alle famiglie. Lo stock delle sofferenze lorde è previsto in calo negli anni e scenderà sotto i 100 miliardi nel 2021, anche per effetto del protrarsi delle politiche di pulizia dei bilanci.

LA RACCOLTA

La raccolta bancaria continuerà a focalizzarsi sul breve termine e solo nella parte finale dell’orizzonte di previsione le forme tecniche a più lungo termine sono previste crescere con intensità superiore a quella dei depositi in conto corrente.

I TASSI

I tassi di interesse rimarranno su valori minimi fino a fine 2018 e dall’anno prossimo cominceranno a risalire, insieme alla progressiva normalizzazione della politica monetaria. Nonostante questa inversione, a fine periodo previsivo il livello stimato dei tassi di interesse resterà comunque basso in prospettiva storica. Queste dinamiche dello stato patrimoniale e dei tassi di interesse produrranno un lento miglioramento nel conto economico.

L’UTILE

Allo stato attuale stimiamo un limitato utile di esercizio per il 2018 e un graduale incremento della redditività negli anni seguenti. Questi risultati saranno ottenuti grazie ad un lento miglioramento del margine di interesse, ad una stazionarietà degli altri ricavi e ad una moderazione dei costi. Nella nuova previsione, invece, gli accantonamenti sono previsti in riduzione nel 2018 e poi costanti nell’orizzonte previsivo.

LA REDDITIVITA’

La redditività prevista al 2021 sarà ancora molto bassa (ROE poco sopra l’1%) perché lo scenario economico internazionale e le dinamiche interne all’economia italiana hanno portato ad una riduzione della previsione di crescita del Pil e ciò, a sua volta, ha negativamente condizionato i risultati che in prospettiva prevediamo vengano conseguiti dal sistema bancario italiano.