Fiera colonizzata

comedonChisciotte.org 22.9.18

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DI PANAGIOTIS GRIGORIOU

greekcrisis.fr

Gli Stati Uniti colonizzano la Fiera di Salonicco, e condizionano pesantemente gli sviluppi geopolitici per la Grecia, imponendo un trattato frettoloso sulle regioni macedoni del Nord, che Tsipras accetta senza batter ciglio. Del resto, cosa sarà mai? Una legge più, una meno delle migliaia che sono state emanate sotto dettatura della Troika (700 leggi, decine di migliaia i decreti) non fa alcuna differenza. Pure gli apparenti aumenti concessi a talune categorie di pensionati sono dati in previsione del fatto che moriranno presto, e questo è più che un auspicio, in un paese senza posti liberi nelle poche rianimazioni rimaste (sono occupati dai malati di Virus del Nilo) e senza alcuna prevenzione da parte del Ministero. Intanto, il clientelismo dilaga e vengono eletti Ministri poco più che adolescenti, provenienti da fulminanti carriere politiche che li hanno portati in poco tempo dal ruolo di addetti alle pulizie alla poltrona ministeriale. Intanto la vita riprende e nel 2019 ci saranno le lezioni, che promettono di essere più inutili del solito.

la capitale e le sue apparenze

Le apparenze dominano mentre l’estate greca finisce. C’è tutto, turisti, lavoratori impoveriti, e poi banditi… per i regolamenti di conti mortale in mezzo alla strada, al momento del secondo caffè. Atene, città… nella sua vita quotidiana. I politici, Tsípras e Mitsotakis In testa, dopo l’apparizione di Salonicco in occasione della sua fiera, avranno come al solito promesso la luna, mai piena. La menzogna governa, autunno dalle foglie morte.

Ritorno dalle isole. Pireo, 2018 settembre

I vacanzieri ateniesi sono tornati, come le loro lamentele. Il paese sta per affrontare l’autunno… in realtà quello del suo destino, e Tsípras va alla Fiera di Salonicco per il grande discorso politico annuale di presunta valenza economica: “il primo discorso del genere da otto anni a questa parte, dove è il governo greco che stabilisce le direttive sull’economia e non la Troika». Spazzatura e bufale.

La rovina dei pensionati. Stampa greca, 2018 settembre

Tsípras ha annunciato presunti sgravi fiscali e altre misure simili e altrimenti applicabili… su un periodo di 4-5 anni. Poi, e per far passare la pillola dell’ennesima diminuzione del totale delle pensioni erogate, pur sostenendo il contrario, questo … ultimo primo ministro della… “sinistra radicale” ha subito voluto aggiungere “che, dato che questa diminuzione riguarda principalmente i pensionati di età dai 70 anni in su, il problema è solo temporaneo perché naturalmente, queste pensioni cesseranno di essere pagate, col tempo”, (Radio 90,1 FM, zona La mattina del 11/09). In altre parole, la nostra gente anziana scomparirà… se possibile rapidamente secondo il desiderio implicito del burattino Tsípras. Inutile dire quanto questa affermazione sia stata immediatamente in evidenza, nel bellissimo paese che invecchia.

Questo presunto rinvio della prevista diminuzione dell’importo delle pensioni complessive nel gennaio 2019, contrario agli impegni di Tsípras nei confronti dei ceppi europeisti, è già stato messo in discussione. Immediatamente, in via preliminare, è stato fortemente criticato, da Jean-Claude Juncker in persona: “le misure votate devono essere applicate alla lettera”, quoridiano Kathimeriní del 13 settembre.

Mi stanno torturando. Atene, settembre 2018

Nel frattempo, e sul terreno… greco della sperimentazione metastorica del nostro povero nuovo secolo, Aléxis Tsípras, visibilmente soddisfatto, ha fatto una bella mostra di sé a fianco dell’ambasciatore degli Stati Uniti Geoffrey Pyatt , segno anche dei momenti geopolitici… come il nostro. Va notato che il grande paese è ospite d’onore a Salonicco quest’anno… affinità geopolitiche… “bene” imposte. Va anche ricordato che raramente la Grecia aveva affermato tale afflato verso la Nato, eccetto che durante la mortale giunta dei colonnelli, anche questo [è] segno dei tempi.

Certo, si capisce… che gli Stati Uniti stanno prendendo in considerazione una nuova espansione militare in Grecia senza precedenti, nel bel mezzo delle tensioni con la Turchia, che la stampa americana evoca così tanto in questo momento, come fa il Wall Street Journal di questa settimana. Geopolitica, ancora geopolitica.

Il paese brulica di spie e agenti stranieri o … compatrioti di ogni genere come di ogni obbedienza. Già i media pubblici, o anche i media tout-court propagano “Fake News” ripetutamente, gli analisti si presentano sotto la maschera del patriota o dell’internazionalismo stanno effettivamente lavorando per conto dei servizi delle potenze straniere, come effettivamente ha sempre fatto il governo Tsípras, [ma anche] l’opposizione di Mitsotakis o, in effetti, la parte più sensibile del “deep state” greco, senza dimenticare il sistema dell’attuale pseudo partitocrazia parlamentare.

E’ quindi un gioco di ruolo [quello che ha luogo] nella tragedia finale greca o, in altro modo, nella divina commedia nel paese… della Fiera colonizzata. Nel mezzo di un Mar Egeo molto agitato, il Blog crisi greca combatte per la sua sopravvivenza, per estrarre da tutto questo magma il senso ancora possibile della storia come quella della verità attraverso le onde. La dimensione marittima… come fase finale della politica!

Aléxis Tsípras e Geoffrey Pyatt a Salonicco. Stampa greca, 2018 settembre

-Greek Press Photograph

Aléxis Tsípras a Salonicco. Stampa greca, 2018 settembre-Greek Press Photograph

Bandiera e quotidiano Greco. Atene, Settembre 2018

Fuori dalle occasioni ufficiali, i greci di destra e di sinistra sono stati numerosi a protestare contro la presenza di Tsípras a Salonicco, in primo luogo le organizzazioni culturali della regione greca di Macedonia hanno fatto sapere quanto l’accordo firmato tra Tsípras e i vicini Slavomacedoni sia inaccettabile la grande maggioranza di greci, e poi ci sono stati quelli delle sinistre greche, sempre divisi quando marciano contro l’austerità, che danno l’illusione di resistere, ma senza più convincere nessuno, va detto. Il loro tempo in Grecia è passato e incidentalmente… SYRIZA è stato lì.

E per quanto riguarda l’accordo macedone di Tsípras, tutti sanno che è stato affrettato, non al fine di arrivare a una soluzione durevole e genuinamente auspicabile da entrambi i popoli, ma per allargare la Nato ad estendersi alla Macedonia slava il più rapidamente possibile, per contrastare l’influenza della Russia nei Balcani, per le mire geopolitiche odierne, per la usuale chirurgia plastica delle grandi potenze ai confini e soprattutto sui popoli, come è di nuovo nell’aria da tempo su tutti i Balcani.

Nel frattempo, per preparare il referendum del 30 settembre tra i nostri vicini slavi, (i greci non saranno consultati), i funzionari della Nato, quelli della Presidenza austriaca dell’UE, e Angela Merkel visitano Skopje e intervengono apertamente a favore del SI presso gli Slavomacedoni, che in realtà sono minacciati di non aderire più alla Nato e all’UE in caso di vittoria del No; questo spiega quello.

E come previsto in Macedonia greca, i dimostranti a Salonicco sono stati fronteggiati dalle forze di sicurezza, sostenute dall’FBI e dalla CIA per la sorveglianza dei locali. Le cosiddette “intemperanze” dei CRS greci [NdT: nuclei speciali delle forze dell’ordine], hanno anche costretto il governo a ordinare un’indagine sul comportamento di alcuni poliziotti, [come ha detto] la stampa greca della settimana.

Dimostranti e CRS. Salonicco, 2018 settembre-Greek Press Photograph

Monaco e CRS. Salonicco, 2018 settembre. Greek Press Photograph

Futuro presunto. Atene, Settembre 2018

Più a sud, la capitale del paese ormai colonia fa più scena di Salonicco, mentre l’estate greca volge al termine. C’è tutto: la guardia repubblicana Evzoni davanti al “Parlamento” e il monumento al… povero milite ignoto di un tempo. In Attica, i disoccupati pescano vicino al Tempio di Poseidone a Capo Sounion, e nel centro di Atene scopriamo tutte le novità del “muro della bontà”. Espediente per racimolare qualche aiuto per i nostri simili, et voilà, istantanee di questo bellissimo settembre greco.

Sotto apparenza di normalità, nel paese reale cambiato per sempre, i rappresentanti della troika faranno visita ai vassalli locali quattro volte l’anno invece che tre come accadeva sotto la troika ufficiale, e i cosiddetti mercati, decideranno il finanziamento del debito della colonia, in sostituzione delle strutture del cosiddetto meccanismo europeo [di stabilità: MES].

Perché, nonostante le bugie di Tsípras, come del resto [quelle del] Germanocromo Mitsotakis a capo del partito Nuova Democrazia, il periodo passato della troika lascia dietro di sé più di 700 leggi Memorandarie, quasi 60.000 decisioni governative nello stesso ingiusto senso, più di 300.000 decreti-legge e altre decisioni ministeriali ancora in vigore. Tutti a firma dei governi del memorandum succedutisi dal 2010, SYRIZA compreso.

La Grecia subirà il follow-up del programma di sorveglianza rafforzata come previsto… post-memorandum, e questa realtà durerà per molti decenni, sotto… gli auspici dei visitatori abituali dei Conclave delle istituzioni. Sotto il memorandum… eterno, la sorveglianza durerà almeno fino al rimborso dei 153 Miliardi. su 203 che il paese di Zeus ha – come dicono – preso in prestito dal supposto meccanismo europeo di salvataggio. Secondo i calcoli più ottimistici, questa nuova impresa ellenica arriverà alla fine solo intorno 2060. Ritorno al futuro!

Guardia Evzone. Atene, Settembre 2018

Guardia Evzone. Atene, Settembre 2018

Pesca. Capo Sounion, 2018 settembre

Capo Sounion, 2018 settembre

Dopo otto anni di leggi austeritarie, e una pressione fiscale moltiplicata, dopo tante disposizioni anti-sindacali, senza dimenticare il colpo di grazia sul sistema di sicurezza sociale, il bilancio greco è… molto promettente. Il paese ha perso quasi il 25% del suo PIL, la popolazione della Grecia è diminuita di più di 700.000 persone tra 2011 e 2017. Per il 48% della popolazione, cioè 5,1 milioni di persone, sopravvive al di sotto della soglia di povertà, e ci sono 1,5 milioni persone che vivono in condizioni di povertà estreme, cioè al di sotto dei 182 euro al mese.

Così, tre greci su dieci vivono in estrema povertà, e non sono in grado di provvedere ai loro bisogni di base come il cibo o il riscaldamento. Secondo Elstat, ufficio statistico del paese, il 26,7% dei bambini di età inferiore ai diciassette anni sono anche privati dei beni materiali di base. Per il 40,5% dei residenti e dopo dieci diminuzioni successive degli importi pensionistici, le loro pensioni non superano i 500 euro lordi al mese. Per il 30,15% dei lavoratori del paese, 613.119 persone ancora al lavoro, il loro “stipendio” è tra 328 e i 580 euro netti al mese, il capitalismo reale… più gli smartphone.

Davanti al “Parlamento”, gli animali adespoti sono gli unici ad essere sempre ammirati dai passanti ed a restare sempre cittadini del luogo, ovviamente con l’esclusione delle tante tribù delle clientele del partito più clientelare di sempre. Il nuovo ministro della Grecia del Nord (regioni di Macedonia e Tracia), la poco più che adolescente Katerina Notopoúlou, ha finalmente ammesso durante un’intervista di essere stata assunta come… donna delle pulizie dal comune di Salonicco e di essere stata poi immediatamente trasferita al servizio turistico del Municipio, “poiché queste sono le consuetudini in materia”, [come dichiarato in una] intervista data alla televisione ERT. Ed ecco così che un ministro ammette di avere iniziato la sua breve vita pseudo-lavorativa con un’illegalità, in realtà di facciata, prima di essere catapultata nella gestione degli affari pubblici dalla cricca di Tsípras, Quotidiano “Kathimeriní”13 settembre.

E tutta la Grecia ne ride, invece di reagire in modo efficace, innovativo e radicale alla fogna che ci governa.

Rapidamente, la giovane donna, legata alla famiglia Pappás, famiglia come sappiamo, sodale di Tsípras, è stata poi nominata collaboratore speciale di Tsípras per il suo ufficio a Salonicco e di recente… eccola ministro… Povera ragazza, arrivata in questo modo. Ammirevole percorso, il suo, [date le] comprovate competenze di clientela e nepotismo effettivamente possedute. Mafia, e poi “Guarda e passa.” [NdT: in italiano nel testo]

Davanti al cosiddetto Parlamento. Atene, Settembre 2018

A capo Sounion, Settembre 2018

Senzatetto. Piazza della Costituzione. Atene, Settembre 2018

Il muro della bontà. Atene, Settembre 2018

Escludendo il… Muro della bontà, possiamo ancora ripiegare su sardine piuttosto convenienti, o addirittura penetrare al limite i misteri di alcuni ristoranti molto popolari, cioè non costosi, secondo il significato del termine nel greco moderno. Senza dimenticare, naturalmente, la postura sempre maestosa degli animali adespoti di Atene e del paese reale.

Nel frattempo, gli acquirenti delle spiagge e delle penisole svendute dalla Treuhand in versione greca [NdT: La Treuhand era la fiduciaria istituita in Germania Est ai tempi dell’unificazione per gestire i beni e le aziende pubbliche dell’Ex-DDR; gli asset furono svenduti in gran parte a truffatori e faccendieri, le aziende furono quasi tutte chiuse indipendentemente dal loro stato di salute, così che la Treuhand realizzò una delle più grandi distruzioni di valore del dopoguerra, tanto da dover essere protetta da una legge ad hoc che garantiva ai suoi ex-dirigenti l’immunità], istituita nella sua versione finale sotto Tsípras e che ora controlla e rottama tutti i beni pubblici del paese per un periodo di 99 anni, finanziano scavi archeologici durante il loro lavoro in corso. Magra consolazione, va detto.

Si è anche appreso che, oltre a porti, aeroporti e altre infrastrutture, 10.119 parchi e altri beni immobili nel settore ex-pubblico sono appena stati conferiti a questa Agenzia fiduciaria, guidato come è noto dai creditori e altri rapaci internazionali, sotto il gentile patrocinio della gestione metropolitana del totalitarismo dell’UE, [come riporta] la stampa greca della settimana.

Animale Adespota. Atene, Settembre 2018

Taverna popolare. Atene, Settembre 2018

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Sardine… popolari. Atene, Settembre 2018.

Scavi. Attica, Settembre 2018

I traghetti sono già tornati dalle isole affollate. Piove già un pò sul Peloponneso come su Atene, l’autunno è di una bellezza diversa dall’estate greca, ammettiamolo. In questi tempi che cambiano… senza cambiare, le regioni ed i comuni del paese riprendono il loro lavoro usuale, in attesa delle elezioni locali e regionali di maggio, programmate nello stesso momento delle pseudo elezioni cosiddette europee, che non sono mai state in grado di servire a qualcosa di diverso dal legittimare il potere imperiale di Bruxelles.

Ritorno al Pireo. Settembre 2018

Lavori. Atene, Settembre 2018

Gastronomia semplice. Atene, Settembre 2018

Alcune voci, come molte recenti dichiarazioni, analizzate dalla stampa mainstream, indicherebbero che la data delle elezioni legislative potrebbe probabilmente essere spostata per portare a un triplo turno elettorale a maggio, [come riporta il] quotidiano Kathimeriní del 12 settembre. A nostro parere, problema senza troppa importanza nello stato attuale delle cose, nel nostro regime strutturalmente e così crudelmente meta-democratico.

Il virus del Nilo occidentale sta avanzando, poiché lo stato Greco mafioso e partitocrate ha smesso dal 2016, sotto Tsípras, di fare qualsiasi campagna di prevenzione. L’ordine dei medici di Atene, in un recente comunicato, denuncia questa gestione criminale della sanità pubblica. Le unità di terapia intensiva, già così rare, sono palesemente occupate da pazienti affetti da virus del Nilo occidentale, il che è fatto grave, senza dimenticare le decine di morti già avvenute, nelle zone colpite [cioè] Attica, Atene e anche Peloponneso. Quotidiano Kathimeriní del 13 settembre.

Secondo Tsípras, i vecchi possono (devono) morire, e apparentemente tutti gli altri greci insieme a loro.

Il Blog prosegue la sua lotta… sorvegliato, per la sua sopravvivenza, dallo sguardo del nostro Mimi, invecchiato, emaciato, e a dirla tutta sofferente, dall’alto dei suoi quindici anni di felino orgoglioso di esserlo.

Autunno delle foglie morte.

Mimì di Greekcrisis

Traduzione per CDC di Franz-CVM

Articolo originale QUI

14-09-2018