La registrazione Casalino. Ascoltatela per bene, perchè HA PERFETTAMENTE RAGIONE

 scenarieconomici.it 22.9.18

Grazie a Claudio Messora ed a Byoblu abbiamo la registrazione completa della famosa telefonata di Rocco Casalino, portavoce del Presidente del Consiglio, qulla in cui ha minacciato di licenziare migliaia di dipendenti del MEF.

Vi invito ad ascoltarla perchè svela una certa ingenua buonafede, mescolata ad una verità profonda, che DEVE essere portata a conoscenza di tutti gli italiani.

L’ingenua buonafede si comprende dal tono con cui si rivolge al giornalista, confidenziale, con la richiesta  di riportare la fonte come informale, genericamente “Parlamentare”. Una grande ingenuità: in giornalista non ha perso tempo a pubblicare la confidenza. Purtroppo la “Buonafede” dei giornalisti è tale che bisogna comportarsi con loro seguendo le norme della Convenzione di Ginevra: si può dire solo Nome, Cognome e Numero di matricola. il resto lasciarlo puramente ai comunicati ufficiali. Speriamo che quest’esperienza gli sia servita.

La verità è questa , ed è gravissima: la macchina burocratica sta lavorando CONTRO il governo democraticamente eletto. L’operato dei ministri viene sabotato in ogni modo possibile, con omissioni e con azioni. Atti amministrativi banali sono bloccati, trasferimenti, attività ordinarie. Un autentico muro di gomma del “Deep State”. Questo viene patito un po’ di più dai grillini che sono stati molto timidi nel cambiare la macchina amministrativa, forse per pigrizia, forse per ingenuità, forse perchè speravano in folgorazioni sulla via di Damasco. Casalino ha perfettamente ragione quando dice che 10 miliardi, se si vuole, si fanno saltare fuori da un bilancio di 840, ed ha anche probabilmente ragione quando afferma che la responsabilità non è di Tria che è un uomo solo.

Comunque l’errore è evidente: le epurazioni non si annunciano, si fanno, anche su scala esemplare. Del resto basta un duro esempio che mostri come nessuno, se rema contro il governo, sia intoccabile. Quando il Senato di Roma tentò un’operazione simile con Cesare, negandogli l’accesso ai fondi pubblici, gli  disse “Tanto mi è difficile pronunciare minacce, quanto mi è facile eseguirle“. Non dovette alzare neanche un dito….

Buon ascolto: