P. Craig Roberts: l’austerità UE contro la Grecia è genocidio. Ossia per la società tedesca saremmo al secondo genocidio perpetrato in 80 anni?

 scenarieconomici.it 22.9.18

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E’ un dato di fatto che la Germania compì un genocidio deliberato contro gli ebrei circa 80 anni, fu l’Olocausto. Altro dato di fatto è che Inge Feltrinelli, anzi Inge Schoental Feltrinelli, tedesca e moglie del famosissimo editore italiano, abbia candidamente dichiarato che il genocidio degli ebrei era a conoscenza della borghesia tedesca, “non potevano non sapere“, “perchè la borghesia non ha mai detto niente?“, “erano tutti nazi“. Dunque secondo una eminente e rispettata tedesca che ai tempi viveva in Germania – solo per metà ebrea in quanto il padre era tedesco, pastore protestante – la società germanica approvò di fatto il genocidio ebraico. Tacendo sugli orrori dello sterminio e godendo dei benefici derivanti dagli schiavi ebrei deportati a lavorare gratis nei campi di lavoro nazisti fino ad essere consumati. Evidentemente c’era convenienza. E poi bruciati. Agghiacciante proprio perchè trattasi di realtà vissuta (vedasi LINK all’immagine sopra).

Facciamo un salto di quasi un secolo ed arriviamo ai nostri giorni: è notizia di pochi giorni fa che il prof. Paul Craig Roberts, economista, saggista ed ex membro del governo USA, ha definito la durissima austerità imposta ad Atene dall’EU con la troika – su indirizzo tedesco e del suo blocco ma con avallo di Parigi – come un genocidio contro il popolo greco. Le pezze a supporto di tale constatazione sono convincenti: l’austerità non è servita ed anzi ha innalzato il debito statale greco oltre al livello che era quando la crisi esplose nel 2010: era il 140% all’alba della crisi ed è il 170% oggi. Inoltre le prospettive sono che il debito rimarrà tale per decenni, senza discesa sostanziale. Il secondo aspetto è che le misure economiche imposte alla Grecia dalla troika, fatte di deflazione interna e svendita di preziosi assets statali, hanno fatto crollare il PIL ellenico bloccando la crescita per cui il rapporto debito/PIL è salito soprattutto a causa del crollo del denominatore ossia del PIL. Inoltre, integrando le informazioni date dal prof. Craig Robert, l’austerità in eccesso ha portato la fame per le strade, mentre la mortalità infantile greca ha raggiunto livelli da paese del terzo mondo, non ci sono i soldi per curare i malati, i chemioterapici sono stati quasi banditi ecc. ecc., ossia enormi sofferenze per la popolazione locale.

In tutto questo la conseguenza è che la crisi greca dal 2008 fino ad oggi è ben peggiore della grande depressione del 1929, dati macroeconomici e statistici alla mano.

Ma l’aspetto più incredibile è che l’EU francotedesca invece di fare quello che è sempre stato fatto in casi simili di eccesso di debito statale divenuto impagabile (ossia tagliare il debito) ha inaugurato un nuovo “percorso”, tenere il debito tale e quale in euro senza tagliarlo, limitandosi a ridurre il pagamento degli interessi futuri. Ossia tenendo schiava la Grecia del proprio debito – detenuto da chi le ha imposta austerità -, all’infinito.

Va inoltre citato l’aspetto più odioso: la stessa Germania le cui imprese (Siemens su tutte) avevano corrotto i politici greci agli albori della moneta unica per ottenere commesse e guadagni (infrastrutture, armi, sommergibili ecc.) ha prima imposto austerità ad Atene e poi l’ha costretta a privatizzare a sconto, per approfittarne comprando a saldo gli assets interessanti messi in in vendita per ordine della troika. Su tutti – ma non solo, la lista è lunga – i preziosi aeroporti greci, comprati addirittura dall’azienda di stato tedesca che gestisce l’aeroporto di Francoforte. Forte di cotanta evidenza ARD, la TV pubblica tedesca, ha definito tale processo “colonialismo”.

Fino a qui i fatti.

Dunque, va fatto un parallelismo con il passato nazista in tema economico, quando i tedeschi prima invadevano i paesi vicini magari con una scusa/false flag (ad esempio bruciando il Reichstag per mano di un supposto comunista olandese che aveva appiccato il fuoco, poi si scoprì che fu un atto incendiario di Goering in persona, cercava una scusa per invadere l’Olanda, come poi successe). Ovvero, conquistato militarmente l’obiettivo lo si inondava di moneta virtuale stampata a Berlino dello stesso valore della valuta del paese invaso, con cambio 1:1 (nel caso citato, il fiorino olandese): dunque si creava inflazione obbligando il governo invaso alla svendita “di propria sponte” delle aziende del luogo a cui i tedeschi erano interessati, minacciando altrimenti di creare iperinflazione (…). Lo schema citato era quello del Reichkreditassenscheine o RKKS.

Schema tremendamente simile negli effetti a quanto successo con Atene, semplicemente con la Grecia attuale si è costretto il governo ellenico a svendere con la scusa dell’austerità e del blocco dei finanziamenti in euro invece che con la minaccia di inflazione (oltre che con ricatti ai politici, vedasi la lista Lagarde epurata dei nomi dei politici ellenici che poi hanno imposto misure lacrime e sangue), ma con il medesimo risultato. Per altro con gli stessi corollari di allora: fame tra la popolazione, mortalità infantile a livello di terzo mondo ecc. ecc..

 

Passiamo dunque alle considerazioni personali: vedendo l’esempio greco chi scrive si vergogna di essere considerato EUropeo. Questo messaggio deve essere chiaro e diretto.

In secondo luogo, anche oggi la borghesia tedesca – la stessa che Inge Feltrinelli diceva essere 80 anni or sono “tutta nazi” e che “faceva finta di non vedere” il genocidio ebraico – si è comportata oggi precisamente nello stesso modo non vedendo il genocidio ellenico, per mano EUropea ma su stimolo ed intransigenza tedesca. Ossia, cari miei, il seme nazista nella società germanica non è assolutamente scomparso, anzi sembra più vivo che mai!

Questo dovrebbe farci riflettere. Ed anzi convincere tutti gli europei, non solo gli italiani, che non ha alcun senso continuare a collaborare con i tedeschi in EU visto che alla fine il loro scopo è imporre il lato nazista dei regolamenti ai paesi cd. partner nell’Unione, l’esempio greco è lampante.

Gli italiani in particolare dovrebbero essere oltremodo preoccupati: infatti l’austerità voluta principalmente da Berlino verso Atene non aveva e non ha come scopo principe depredare un paese lontano e tutto sommato povero di imprese e di ricchezze oltre che di risparmi come quello ellenico. Al contrario, l’obiettivo cari miei era l’Italia, solo per questo si è imposto il giogo perenne al popolo ellenico, proprio per evitare che una volta che Roma fosse caduta nelle mani della troika si potesse citare come via d’uscita il taglio del debito concesso ad Atene. [vedasi LINK articosotto]

Noi italiani, senza saperlo, siamo tutti un po’ colpevoli di quanto capitato in Grecia egli scorsi anni.

Per questo dovremmo fare ammenda, visto che lo stesso FMI ha riconosciuto che l’austerità imposta ad Atene ha fatto danni invece che portare sollievo. Ossia l’EU dovrebbe pagare per i danni e le sofferenze inutilmente imposte al popolo greco ad esempio tagliando il 50% del debito statale, per permettere ad Atene di ripartire. Sarebbe il il minimo.

Per altro, solo così i tedeschi del III. millennio potrebbero dimostrare che non sono gli eredi dei loro nonni, i nazisti.

MD