Sia, ecco come Intesa Sanpaolo, Unicredit e Banco Bpm sbuffano contro Poste Italiane

 startmag.it 23.9.18

Fatti e indiscrezioni sulla mossa di Poste Italiane che punta al controllo di Sia. Le preoccupazioni delle banche azioniste (Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm e Mediolanum) e degli istituti di credito clienti della società che gestisce dati sensibili e piattaforme tecnologiche dei pagamenti.

Subbuglio nel mondo bancario, italiano e straniero, per la mossa di Poste Italiane che punta al controllo di Sia, società che gestisce piattaforme tecnologiche e dati sensibili legati ai pagamenti per conto di banche centrali e istituti di credito, italiani e stranieri.

Si rinfocola così la concorrenza-diffidenza del sistema bancario per l’offensiva di Poste Italiane (gruppo controllato da Cassa depositi e prestiti e ministero dell’Economia rispettivamente con il 35% e il 29%).

LA NOTIZIA DEL SOLE 24 ORE SU POSTE E SIA

Le fibrillazioni del mondo creditizio nascondo da una notizia pubblicata venerdì scorso dal Sole 24 Ore: “Poste Italiane ha conferito un incarico esplorativo alla banca d’affari statunitense Jp Morgan. Sul tavolo c’è la possibile acquisizione del controllo di Sia, la cui compagine è oggi diversificata tra Cdp, banche e F2i”, ha scritto il quotidiano ora diretto da Fabio Tamburini.

L’OBIETTIVO DI UN CAMPIONE NAZIONALE

La mossa del gruppo guidato dall’amministratore delegato, Matteo Del Fante, indica un indirizzo strategico per la società partecipata dallo Stato: essere il perno di un campione nazionale nel settore dei pagamenti, nel solco di un’impostazione sistemica gradita al governo M5S-Lega, secondo alcuni osservatori. Ma non tutti sono concordi.

LE DOMANDE DEI BANCHIERI

Perché restare azionisti di una società che sarà controllata da Poste che è in competizione con noi? E siamo sicuri che le banche estere clienti continueranno ad affidarsi non più a un soggetto terzo quale ora è Sia ma a un concorrente nel mondo finanziario come Poste Italiane che processerà dunque dati sensibili legati ai pagamenti? Sono alcune delle domande che bisbigliano in queste ore molti banchieri.

COME OPERA SIA

Ma che cosa è, e che cosa fa, Sia? Il gruppo opera a livello europeo nella progettazione, realizzazione e gestione di infrastrutture e servizi tecnologici dedicati a istituti di credito, banche centrali, imprese e pubbliche amministrazioni.

LE AREE DI BUSINESS DI SIA

Le aree da core business sono i pagamenti, la monetica, i servizi di rete e i mercati dei capitali.

LA MAPPA DEL GRUPPO

Sia eroga servizi in 48 paesi e opera anche attraverso controllate in Austria, Germania, Romania, Ungheria e Sudafrica. La società ha inoltre filiali in Belgio e Olanda e uffici di rappresentanza in Inghilterra e Polonia.

GLI AZIONISTI DI SIA

Tra gli azionisti di Sia c’è il veicolo della Cassa depositi e prestiti, Fsia Investimenti (che vede Fsi Investimenti di Cdp al 70% e Poste Italiane al 30%) con il 49,48% seguito da F2i con il 17,05%, dal fondo Hat Orizzonte (8,64%) e dal gruppo di banche storicamente presenti nella compagine: BancoBpm (4,82%), Intesa Sanpaolo (4,05%), Unicredit (3,97%), Mediolanum (2,85%), Deutsche Bank (2,58%).

E proprio nelle banche azioniste, oltre che in quelle clienti (tra cui alcune estere che operano in Italia) arrivano dubbi e perplessità della mossa di Poste Italiane.