Assenza lavoro, verso il riconoscimento delle malattie invisibili esenti da visita fiscale

di Alessandra De Angelis, pubblicato il 25 Settembre 2018 alle ore 12:46 investireoggi.it

Da un lato c’è la lotta all’assenteismo, dall’altra l’esigenza di riconoscere le nuove patologie: malattie invisibili ma non per questo meno invalidanti che chiedono di essere inserite nei Lea (livelli essenziali di assistenza). In questo senso sul fronte della depressione molto è stato fatto ma ci sono anche sindromi che, seppure con sintomatologia simile, meritano un approfondimento e riconoscimento. A che punto è l’iter per la fibromialgia?

Se lo chiedono probabilmente i circa due milioni di pazienti in Italia che ne soffrono e che molto spesso sono costretti a lasciare il lavoro. La fibromialgia non è ad oggi riconosciuta come malattia. Tuttavia l’associazione CFU Italia ha consegnato al Ministero della Salute la documentazione con la lista delle prestazioni necessarie per le quali andrebbe cercata la copertura economica per le visite mediche e i controlli di base.

Additati spesso come malati immaginari i pazienti che soffrono di fibromialgia nella migliore delle ipotesi sono equiparati ai soggetti depressi. A complicare il quadro il fatto che i sintomi della malattia sono spesso personalizzati quindi è difficile fare una diagnosi. E’ un’umiliazione, ci hanno scritto alcuni lettori, dover dimostrare agli occhi di colleghi e datori di lavoro, di essere veramente malati. Il riconoscimento della fibromi algia come malattia cambierebbe le cose: oggi chi soffre di depressione può assentarsi da lavoro ed è anche esente dalla visita fiscale. Questo non ha superato tutti i pregiudizi verso chi soffre di depressione: ancora oggi a volte qualcuno ne sottovaluta sintomi e conseguenze. Ma in ogni caso un passo avanti è stato fatto. La speranza è che questo possa accadere anche per altre malattie invisibili che, sebbene non lascino segni esteriori ed evidenti, non per questo devono essere non considerate.

Per altri dubbi su malattie psicologiche e riconoscimento malattia lavoro e diritti lavoratori scrivere in redazione all’indirizzo alessandra.deangelis@investireoggi.it.